Francesco Iannì – Comportamento
Non c’è peggior criminale di un assassino che si spaccia per vittima.
Non c’è peggior criminale di un assassino che si spaccia per vittima.
Tra il predicare ed il fare c’è di mezzo un mare.
Oggi camminavo per strada. Come spesso accade ho incontrato una persona che guardava insistentemente il mio incedere difficoltoso, provocando in me grande fastidio. Stanco di questo ripetersi ero tentato a maltrattarlo. Invece, ho cambiato atteggiamento; ho cominciato a fissarlo e fissarlo, fin quando nell’imbarazzo mi ha detto: perché mi guardi? Ho continuato a fissarlo, dopodiché ho risposto così: tu stai osservando il mio camminare “strano”, io invece scruto il tuo pensare “assurdo”. Io qualche certezza ce l’ho, tu invece… temo poche speranze.
Poi mi chiedi come stoe il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande.
Le persone hanno mille volti e mille sguardi. Quelle vere sono quelle che non si nascondono mai dietro un dito. Quelle che anche nel male sanno ammettere di aver mostrato il peggio. Sono quelle che non si vestono di dolci parole ma sono quelle che ammettono di essere quello che sono. Non mutano in base a chi hanno di fronte e a ciò che gli conviene. Loro sono se stesse sempre sia quando ti amano sia quando devono dirti quanto schifo e pena tu faccia. Ammiro queste persone, per questo sono una di loro.
Più cerchi di essere comprensivo e più le persone si sentono in diritto di ferirti….
La mia debolezza apparente, in realtà, costituisce la mia forza permanente.La vostra prepotenza ostentata vi porterà la rovina meritata.