Francesco Iannì – Filosofia
La cultura è molto più del mero nozionismo; l’erudizione, alle volte, è l’arma dell’ignorante che, con superbia e arroganza, sbatte in faccia agli altri il proprio sapere.
La cultura è molto più del mero nozionismo; l’erudizione, alle volte, è l’arma dell’ignorante che, con superbia e arroganza, sbatte in faccia agli altri il proprio sapere.
Bravo, Alberto – osservò compiaciuta – a volte la felicità si nasconde in strani meandri. Noi stasera, staremo bene con poco. Qualcun altro starà bene avendo ricevuto molto. Eppure non sempre si comprende che per stare veramente bene si ha bisogno di molto poco. Vogliamo, cerchiamo tanto, senza renderci conto che è proprio quel tanto che, alla fine, ci priva di tutto. La felicità è fatta di momenti. Rincorrere quella eterna sarebbe sbagliato, anche perché non esiste. Se così non fosse perderebbe la sua essenza e smetterebbe di essere tale. La serenità fa più bene della felicità. Serenità, è questa la vera medicina del nostro spirito. Con essa possiamo anche permetterci il lusso, qualche volta, di essere felici.
La vera libertà non è il diritto di fare tutto ciò che ci va di fare, ma bensì, fare quello che ci piace fare, senza calpestare i nostri princìpi, e quelli altrui.
Correlare l’estremo alla vanità, la mediocrità alla quotidianità e la spregevolezza alla paura è una forma di ipocrisia molto ben distinta.
Ieri mi sono accorto, che oggi è già domani.
Prima di porre una qualsiasi domanda a me stesso o ad un interlocutore, mi accerto sempre che io sia forte abbastanza da poter accettare una qualsiasi risposta.
La ragione dice che l’essere è e non può non-essere; nega, invece, la via che porta al non-essere, poiché il non-essere non è ed è impossibile che sia.