Francesco Iannì – Ricchezza & Povertà
Non può essere altruista con i sentimenti colui che è ingeneroso con il portamonete.
Non può essere altruista con i sentimenti colui che è ingeneroso con il portamonete.
Purtroppo noi uomini diamo tutto per scontato: fa parte della nostra natura. Così, spesso, viviamo i giorni felici senza quasi accorgercene neppure, e tentiamo invano di richiamarli a noi solo quando arrivano quelli tristi.
Il pronome più bello della lingua italiana è “noi”.
Si arriva a scannarsi per la politica, per una partita di calcio, per gusti musicali differenti. Si umiliano le persone perché commettono errori grammaticali, dall’alto di una presunta perfezione e di una discutibile cultura. Io mi auguro che chi si dedica a questi passatempi lo faccia perché privo di problemi reali.
Ci sono giorni in cui mi sento soltanto un idealista incallito con qualche dote, ma come paralizzato, senza alcuna esperienza di un mondo che, in fondo, mi fa tanta paura.
L’ostentazione cattura ricchezza, l’umiltà cattura il cuore.
Le assenze presenti mi procurano meno dolore rispetto alle presenze assenti, con le quali non riesco più a convivere.