Francesco Iannì – Stati d’Animo
In quanto a bellezza, non ho degli ideali precisi; cerco semplicemente delle cose che mi piacciano, e le idee mi vengono guardando, ascoltando, toccando.
In quanto a bellezza, non ho degli ideali precisi; cerco semplicemente delle cose che mi piacciano, e le idee mi vengono guardando, ascoltando, toccando.
Tutti noi, abbiamo pensato, almeno una volta nella vita, di andare a vivere su un isola deserta, per scoprire poi, che quell’isola, era dentro di noi.
Non sono più randagia. Non punto più agli occhi, di faccia, di petto. Ho sbranato con le fauci spalancate, gli artigli acuminati, graffiato con la mia stessa pelle squamata, ora, l’ho cambiata, come un serpente, a sangue freddo, misto a caldo, misto a stanchezza. Mi hanno trapiantato il cuore di un animale, ma adesso, sono letargica. Sono rimasta di schiena, erotica e silente, curva di cuoio rosato e seducente.
Negli spazi tra un rumore e l’altro trovo frammenti di silenzio per scrivere le mie emozioni.
“Forse” una delle parole più belle, lascia sempre una porta aperta, una possibilità.
Cara sfiga, se non la smetti di perseguitarmi in questo modo, giuro che ti denuncio per stalking. Firmato: l’anima de li mortacci tua!
Notte, porti consiglio? È questo che dicono. Io non ci credo. Io di notte non voglio farmi domande, io la notte mi sento viva. Il mondo è mezzo spento e io sono accesa. Non ho bisogno di farmi domande, non ho bisogno di cercare spiegazioni. La notte mi porta certezza, mi da la possibilità di rimandare e di lasciare spazio ai viaggi mentali.