Francesco Iannì – Stati d’Animo
Sono stanco di camminare sulle uova, così terrorizzato dal fallimento.
Sono stanco di camminare sulle uova, così terrorizzato dal fallimento.
L’ingratitudine nasce a volte dall’impossibilità di sdebitarsi.
Non è poi così difficile distinguere una persona che ci tiene davvero a noi da una che non ci tiene. È ammettere a se stessi la verità, che quel qualcuno non tiene a noi, quello si che fa male. Ma è solo quando finalmente prendiamo coraggio e chiudiamo quella porta che inizia la risalita, perché finalmente ci vogliamo bene al punto tale da capire che abbiamo diritto ad essere felici accanto a chi davvero ci sa apprezzare.
Quando si alza il sole solo, mi risplende un buio lucente sulla lama dei contrasti interiori e gli occhi mi sono inabili alla luce e camminerei sulle braccia per aver l’illusione di vedere dritte le mie visioni sconnesse, poi, avanzerei prendendo una storta sul polso e gravandomi sull’altro in quel disequilibrio che mi accompagna.
Non ci sono “se”, non ci sono “ma”, ci sono “si” e “no”, ci sono i “ti amo” ed i “ti odio”, il “ti voglio bene” ed il “non ti sopporto”, le vie di mezzo sono solo inutili prese in giro.
“Cristo, Rex!”, fece Melissa da dietro. “Per fortuna non sei un vero ladro. Si sarebbero svegliati anche i morti…”
Mi ero innamorata, ma non riuscivo capirlo, perché ero troppo occupata a ricordare quello andato.