Francesco Iannì – Vita
Da inconsapevole interprete, spesso vorrei trasformarmi in un abile regista.
Da inconsapevole interprete, spesso vorrei trasformarmi in un abile regista.
Siamo il risultato dell’universo che cerca di comprendersi, la vedo di difficile comprensione, ma questa è la mia idea della nostra collocazione nel cosmo.
Esiste un cielo visibile a tutti ed uno tutto da scoprire dentro ognuno di noi. Esiste una porta accessibile a tutti, dove a una sola persona è permesso entrare. Esiste una pace dei sensi, dopo una vita passata in cerca di battaglie. Esiste l’altra metà del cielo, se non riusciamo a trovarla, sarà in un’altra parte dell’universo? Esiste un sogno nel cassetto, chi c’è l’ha messo? Possibile che non ne sapessi niente.
In presenza dell’imperfezione del mondo, come possiamo pretendere la perfezione degli uomini?
Ci sono giorni in cui vorresti sparire da questo mondo, da questa vita, pensando che tutto continuerà anche senza di te. Questo è vero, ma avrai perso l’unica occasione di vivere la tua vita. Prendendo una scorciatoia perderai le cose migliori e forse più importanti, un po’ come vedere un film partendo dal finale. La vita è gioia, è sofferenza. Tu vivila e lasciala scorrere, come fosse una storia a lieto fine.
Alzarsi presto la mattina e assistere al meraviglioso risveglio della natura. La limpidezza delle prime luci dell’alba, il dolce cinguettio degli uccelli, il fragrante profumo delle cose buone, tutto in simbiosi, in un armonioso, assordante silenzio, questo ti riconcilia col mondo intero. Poi incontri il primo essere umano e tutto ritorna alla mediocre monotona normalità.
E basta paragonarsi sempre agli altri. Ognuno vive la sua vita, fa le sue scelte, gioca le sue carte come meglio crede. Inutile criticare sempre e avere gli altri sulla propria bocca. Ci penserà la vita a dagli ragione o torto.