Francesco Ilari – Benessere e bellezza
La bellezza è soggettiva, è la prospettiva di una visione incantata.
La bellezza è soggettiva, è la prospettiva di una visione incantata.
Mi dicono sempre quanto io sia bella, ma cosa mi serve questa bellezza se non ho i suoi occhi.
La bellezza è nella sensibilità di chi si accorge di migliorare.
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.
La bellezza è più grande del genio perché non ha bisogno di spiegazioni.
La bellezza appartiene agli occhi che sanno guardarla.
L’amore dei brutti è il più bello di tutti.