Francesco Luca Santo – Vita
La mia ispirazione non ha tempo. Solo tracce di pensieri che come saette mi abbagliano.
La mia ispirazione non ha tempo. Solo tracce di pensieri che come saette mi abbagliano.
Siamo diventati così “falsamente” amici che mandarsi a “fanculo” è come dirsi “ti amo”. Bella storia la nostra.
La strada insegna che non bisogna fidarsi troppo dei pentiti, come non bisogna fidarsi troppo dei redenti e dei convertiti. La cultura dell’espiazione appartiene a un mondo insano, al ricatto, alla convenienza, ai privilegiati indotti a considerarsi immuni a qualsiasi peccato. L’uomo ha bisogno di vincere la gara a costo di tradire le sue stesse radici, il suo essere vigile o distratto, buono o cattivo, presente o assente che sia. Prima di aprirvi ai pentiti, chiedetevi se vi pentireste mai e a quale prezzo, si nasce, non si rinasce; ogni vita è un evento, il cambiamento è circostanziale, io mi fido dei rinnegati, gli indomabili!
Muore una parte di noi ogni qualvolta siamo tristi: la felicità è vita.
Irraggiungibile il tempo fra due respiri.
Quanti “se potessi”. La verità è che quasi sempre si può e quasi mai lo si vuole.
La vita è come una cerniera, si spera sempre che scorra liscia.