Francesco Magliarditi – Vita
Siamo “incapsulati” nel tempo e nello spazio, ai quali dobbiamo la vita e l’ignoranza.
Siamo “incapsulati” nel tempo e nello spazio, ai quali dobbiamo la vita e l’ignoranza.
Non parlare ai bimbi della vita… potresti farli soffrire!
Non temere la morte perché non ti farà soffrire! Piuttosto temi la vita perché ti riserverà spesso brutte sorprese; ma amala perché soltanto amando la vita sopporterai quelle sofferenze!
Ognuno di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e cosa proibito: proibito per lui. Si può non fare mai alcunché di proibito ed essere tuttavia un grande furfante. E viceversa. A rigore, è una questione di comodità. Chi è troppo comodo per pensare da sé ed essere giudice di se stesso si adatta ai divieti quali sono. Facile per lui. Altri sentono invece certi comandamenti dentro di sé e considerano proibite cose che qualunque galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno dev’essere garante di se stesso.
Ogni giorno avviene in noi un cambiamento, magari piccolo ed impercettibile, ma quel minuscolo segno tracciato sulla pagina della vita ci muta radicalmente dando una nuova forma al nostro modo di essere.
Dunque, se ti senti a disagio in una situazione e desideri fuggire, andartene, non esitare a farlo. Non c’è principio che tenga, non c’è parola data che giustifichi la sofferenza: se una situazione ti fa stare male, vattene, ma vattene di corsa il più lontano possibile. Non perdere tempo a ragionare. La gente che nel bel mezzo di un incendio si sofferma a pensare a cosa portare con sé, muore bruciata.
Tutto quello che sapeva era che non desiderava che una cosa dalla vita: che ciò durasse per sempre.