Francesco Paglionico – Amico
Guardando il cielo stellato, ho notato una stellina luminosa, la più lontana, perché è quella che brilla di più e beato chi riesce a vedere così lontano e non vicino (come le apparenze).
Guardando il cielo stellato, ho notato una stellina luminosa, la più lontana, perché è quella che brilla di più e beato chi riesce a vedere così lontano e non vicino (come le apparenze).
Secondo me non esistono quelli che chiamiamo “migliori amici”, non esistono perché non si può…
Impara a starti insieme, avrai l’amico che non tradisce.
Un amico è un fratello, un compagno, una madre e un padre.Un amico è un gioiello da curare e conservare gelosamente.
Un vero amico è colui che nei momenti di totale sofferenza ti dimostra il suo starti vicino con la presenza vera. La sua voce ti rigenera anima e cuore, i suoi consigli ti aiutano a rialzarti e farti reagire, la luce della sua anima ti riempie di sprazzi e vivaci colori.
C’era nebbia tra di noi, una nebbia tale che m’impediva di vedere il tuo volto, benché tu non fossi molto distante da me, ma per fortuna la nebbia non dura in eterno, e quando quest’ultima cominciava a diradarsi, uno squarcio di sole illumina il tuo volto, nei meandri dei miei pensieri sparsi, si accendeva il seme della speranza, la speranza che tra di noi potesse germogliare una bella e sana amicizia, quell’amicizia che dura all’infinito e non si dirada come la nebbia.
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne. Piangi, amico mio, tanto siamo tutti nella merda fino al collo e non basterai certo tu a fare alzare la marea.