Franco Paolucci – Ateismo
Chi si qualifica ateo è uno che non crede nemmeno in se stesso.
Chi si qualifica ateo è uno che non crede nemmeno in se stesso.
Non mi sento di qualificarmi ateo per non sentirmi limitato; non mi sento di qualificarmi un credente di quel Dio comunemente prospettato, per non sentirmi ancor più limitato; sento di avere dei limiti anche se di essi me ne resta poco chiara l’ampiezza; sento che al di là dei miei limiti c’è una infinità di cose che non mi è dato al momento di capire ma, applicandomi, potrò in parte capire, ampliando conseguentemente i miei limiti; al di là di quest’ultimi, quello che c’è, solo Dio lo sa!
Non credo né in santi né in miracoli, perché vivo di pianti e di ostacoli.
Con il solo anello che venderebbe il papa sfameremmo l’Africa.
Il comportamento più assurdo è quello di certi atei, perché bestemmiano colui che non esiste.
Ringrazio il buon Dio di avermi fatto diventare ateo.
La stragrande maggioranza dei credenti segue la religione tramandata dalla famiglia senza conoscere minimamente le altre religioni, questo ci fa capire che spesso la fede è solo il risultato di un costante indottrinamento culturale.