Franco Paolucci – Benessere e bellezza
Mirare la nostra immagine è un atto riduttivo.
Mirare la nostra immagine è un atto riduttivo.
Non c’è nulla al mondo come perdersi in un bosco, nel simpatico caos del risveglio della natura, per ritrovar se stessi.
Non pretendo che la gioia non possa accompagnarsi alla bellezza; ma dico che la gioia è uno degli ornamenti più volgari, mentre la malinconia è della bellezza, per così dire, la nobile compagna, al punto che non so concepire un tipo di bellezza che non abbia in sé il dolore.
Un bel fascino non sempre nasconde un bel carattere.
Senza la bontà il mondo non può essere migliorato.
Cos’è la bellezza? Chi può definire la perfezione o l’imperfezione? L’occhio, il cuore, il tatto, sono fallibili e condizionati dalle sensazioni e dalle emozioni. La bellezza è relativa, è soggettiva, ma non è mai estrapolata dal suo contesto, dal suo esistere ed essere; è bello ciò che piace e fa star bene, ma che soprattutto illumina la tua anima come lampada accesa dalla sua cornice interiore.
Per accomodarsi gli offrirono uno sgabrutto: fu in quel preciso istante che percepì la reale dimensione della sua scarsa avvenenza.