Franco Paolucci – Benessere e bellezza
Mirare la nostra immagine è un atto riduttivo.
Mirare la nostra immagine è un atto riduttivo.
La bellezza è quando l’anima sa amare e il corpo la asseconda. Allora la bellezza risplende ed abbaglia.
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.
Quando una donna sceglie un abito dovrebbe pensare a se stessa dentro lì. Dovrebbe con l’immaginazione far ballare l’abito, con lei dentro. Se uscirà la bella danza, lo deve comprare, se no deve lasciarlo lì.
Da mia madre ho ereditato la passione per i libri, per la musica, e per la filosofia, da mio padre ho ereditato la passione per le donne, le sigarette, e il Jack Daniels.
La bellezza è negli occhi che ammirano.
C’hai una gengiva travestita da sorriso.