Franco Paolucci – Verità e Menzogna
Compiango l’incapacità di essere felici in chi ha un’assenza innata della gentilezza, considerandola il prodotto più alto della finzione.
Compiango l’incapacità di essere felici in chi ha un’assenza innata della gentilezza, considerandola il prodotto più alto della finzione.
Più che subordinato criticamente alla produzione per la produzione l’uomo è subordinato all’imbecillità per l’imbecillità, il che equivale forse all’arte per l’arte.
La venerazione del passato conduce ad un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era.
Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.
Que’ prudenti che s’adombrano delle virtù come de’ vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov’essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Il giusto è destinato alle critiche plurime dei non giusti.
Mi chiedo sempre perché le persone più bugiarde elogino la sincerità, forse perché non la conoscono, allora la cercano.