Franco Paolucci – Vita
Il frutto della violenza pende dai rami morti dell’albero della vita.
Il frutto della violenza pende dai rami morti dell’albero della vita.
Quando pensi che tutto sia finito, appunto, pensi, perché è quello il momento in cui devi ricominciare a vivere.
Siamo quadri immaginari dipinti da noi stessi, colori strani che si mischiano fino a formare battaglie spaziali tra i nostri mondi. Non è semplice imparare a giocare, secondo me si impara a giocare quando si nasce e lo si disimpara all’incirca verso i dieci anni, ma se guardate in casa nostra, tra le nostre sagome, capirete che qui si gioca da millenni.
Ci devi riuscire piccolo mio. La vita è così, e se ti sentirai solo, guardati intorno amore, noi siamo qui con te. Se cadrai troverai il coraggio di riprovarci. Quando penserai che la fatica sia troppa, guarda il sole. Lui ogni giorno rimane su questa terra e lo sai perché? Perché ama vivere tesoro, perché la vita non è solo sudore, ma in cambio a quello che fai ti regala una gioia talmente grande che non basta tutto l’immenso cielo per contenerla. Riprovaci piccolino, non ti arrendere, un giorno capirai.
Il tempo passa, e la vita resta come sempre, l’estate arriva alla fine, cosa ho imparato ancora ad oggi? Che la vita è null’altro che un illusione, solo e semplicemente un illusione!
Esistere è un fenomeno colossale, che non ha nessun senso.
A cosa serve correre, l’importante è esserci.