François (Charles) Mauriac – Comportamento
Non si possono nutrire pensieri cattivi al di sopra di una certa altitudine.
Non si possono nutrire pensieri cattivi al di sopra di una certa altitudine.
Sono proprio coloro che più temono la morte a cercare di rendere l’esistenza del prossimo sempre più invivibile.
Se solo fossimo coscienti di quello che può piovere addosso all’improvviso, quanta cattiveria, quanto veleno in meno ci sarebbe.
Probabilmente siamo tutti Narcisi, che amano e detestano la propria immagine, ma ai quali ogni altra è indifferente. Questo istinto di somiglianza ci guida nella vita, ci grida “fermati!” Davanti a un paesaggio, a una donna, a una poesia. Possiamo ammirarne altre, senza però avvertire questo colpo. L’istinto di somiglianza è la sola linea di condotta che non sia artificiosa. Ma nella società, solo gli spiriti grossolani potranno apparire immuni da peccati contro la morale, perché sono attratti sempre dallo stesso tipo. Così certi uomini si fissano sulle “bionde”, ignorando che spesso le affinità più profonde sono le più segrete.
Talvolta è necessario chiudere la porta e lasciare fuori il negativo affinché tutto il bello e il positivo non rischino di essere invalidati. Tutto quello che si fa è spesso oggetto di manipolazioni ingiustificate, ma se cadiamo nel gioco,, rischiamo di farci colpire e uscirne a pezzi perché quello che conta sono non solo l’autenticità delle parole, bensì quei silenzi carichi di rispetto quando non si ha il dono di misurare le parole.
Ci sono cose inspiegabili nella vita di ogni giorno, cose che nessuno può comprendere, cose tristi, sofferenza. A volte succede che tutto cambi in un solo momento e ciò in cui credevi e ciò che avevi lo perdi, a volte lo ritrovi e altre no. Ma in tutto questo bisogna avere la forza e il coraggio di non mollare mai, di essere forti, di alzare la testa e dire, io non sono una nullità anzi sono una persona coraggiosa perché non scappo di fronte alle avversità ma le affronto!
A cosa non spingi i cuori mortali, o esecrabile fame dell’oro?