Frank Herbert – Economia e Finanza
La crescita è limitata dall’elemento essenziale che è presente in minor quantità. È appunto la condizione più sfavorevole che determina il tasso di crescita.
La crescita è limitata dall’elemento essenziale che è presente in minor quantità. È appunto la condizione più sfavorevole che determina il tasso di crescita.
Nell’economia sono pericolosi gli zeri che stanno dietro, nella politica quelli che stanno davanti.
Un maniaco di grandezza ci ha coinvolto, senza che il popolo lo volesse e senza le risorse e i mezzi necessari, in una guerra che ci ha lasciato con le ossa rotte. Da allora, fino ai giorni nostri, sono trascorsi oltre due terzi di secolo. Le nazioni partecipanti al conflitto che ne uscirono sconfitte e malconce, nel frattempo, sono riuscite a rifarsi delle batoste subite; prima fra tutte la Germania. Purtroppo l’Italia ha sempre arrancato senza riuscire a rimettersi in piedi. Il peso della nazione è sempre gravato sulla grande massa dei lavoratori; mentre una sottile fetta della popolazione, la cosiddetta casta, fagocitava costantemente l’ottanta per cento dei guadagni prodotti dall’economia del Paese. Si spera in una inversione di tendenza.
Un consumismo senza consumatori è destinato prima o poi ad implodere.
La finanza è la guerra proseguita con altri mezzi.
Una partita di calcio è metafora dell’economia. Gli arbitri sono pochissimi. Attori protagonisti solo una piccola minoranza. La maggior parte è pubblico pagante. La moltitudine erba e terra.
Arrakis insegna la mentalità del coltello, tagliare ciò che è incompleto, e dire: “Ora è completo perché finisce qui”.