Frank Herbert – Scienza e tecnologia
Il concetto di progresso è un meccanismo protettivo che ci difende dai terrori del futuro.
Il concetto di progresso è un meccanismo protettivo che ci difende dai terrori del futuro.
La tecnologia obbliga gli uomini a prendere atto della propria stupidità. È il paradosso dell’antico Sapiens Sapiens. Più ha saputo dominare i suoi procedimenti mentali, più ha saputo concretizzarli in strumenti raffinatissimi per la soluzione di problemi astrusi, più ha scoperto la sua voglia irrefrenabile di servirsene per soddisfare pulsioni sempre più scollegate dal “controllo corticale”. Per usare una pietosa parafrasi.
Le idee migliori sono proprietà di tutti.
La qualità di una conoscenza, cioè quanto essa si avvicina al vero, assume importanza proprio se è prossima all’esatta descrizione della realtà e legge che osserva. Per la legge, più è esatta e più l’importanza è assoluta. Per altri che non sono la legge, l’importanza è relativa alla loro conoscenza.
Il Big Bang, la teoria della creazione, certamente affascina.Pur spiegando raffazzonando e rabberciardo accomodanti chiosesulla formazione dell’universo.Fosse diverso?Se l’universo fosse l’utero d’un Entità d’inimmaginabilegargantuesca colossità?L’universo sarebbe un feto, dovrebbe ancora nascere.Affascinante.Certamente teoria migliore che dell’Entità fossimo l’intestino.
Per verificare l’ipotesi che il cane ha sei zampe lo scienziato non va in giro a osservare i cani, ma va in laboratorio a crearne uno a sei zampe.
Il misfatto di Galileo può esser considerato il “peccato originale” delle scienze naturali moderne. Della moderna astronomia, che interessava profondamente una classe nuova, la borghesia, perché appoggiaava le correnti sociali rivoluzionarie dell’epoca, egli fece una scienza specialistica strettamente limitata, la quale naturalmente proprio grazie alla sua “purezza”, ossia alla sua indifferenza per il sistema di produzione, potè svuilupparsi relativamente indisturbata. La bomba atomica, come fenomeno tecnico non meno che sociale, è il classico prodotto terminale delle sue conquiste scientifiche e del suo fallimento sociale.