Frank Herbert – Vita
Io sono un albero da frutta ben curato, pensò. Pieno di buoni sentimenti e di abilità. E tutte queste belle cose cresciute su di me… perché un altro le colga.
Io sono un albero da frutta ben curato, pensò. Pieno di buoni sentimenti e di abilità. E tutte queste belle cose cresciute su di me… perché un altro le colga.
Cosa voglio dalla vita? Niente di grande, niente che non si possa avere. Amore, di quelli che ti fanno rimanere senza fiato. Affetto, quel calore che solo chi ah un cuore buono può donare. Rispetto, quello che tutti dovrebbero conoscere. Sincerità, quella che rende la vita meno amara.
In una vita teorica, vista prima di ogni esperienza mai vissuta, tutto profuma di positività, i pensieri galleggiano in un mare calmo, così limpido alla luce del sole da brillare e apparire privo di segreti, ma la realtà è velata di un grigio cupo, un buio torbido fatto di pregiudizi, cattiveria ed egoismo che logora pian piano quella teoria a cui tanto, nella nostra crescita, ci aggrappiamo.
Avere una bella teoria sul senso della vita non ha mai reso felice nessuno. Siamo tutti uguali di base, siamo fatti della stessa materia dell’universo. Siamo tutti fondamentali anche, non solo utili. Infatti il modo per rendere le persone impotenti è farle sentire sostituibili. I burocrati sono sostituibili, per questo devono obbedire.
La più grande opera di un artista è e sempre sarà una sola: la sua vita.
Non c’è creatura troppo piccola o insignificante che non possa avere qualcosa da dare per rendere questo mondo migliore.
Nessuno di noi ha bisogno di giudici ma, nella nostra fragilità guardiamo incantati alle persone che sanno ascoltarci per quello che vogliamo dire di noi, per quello che cediamo loro.