Franxy Sant – Benessere e bellezza
La bellezza non è piacere agli altri: è stare bene con se stessi.
La bellezza non è piacere agli altri: è stare bene con se stessi.
Triste dono è una viva sensualità quando la sensibilità è priva di finezza.
Vorrei cantare al suonodel vento le speranzedi gioventù. Mentrenell’ariabruciano stelle, volano a marepoi, vanno giù.Sono al confinedelle chimere, pioggiad’argento bagna i desertisempre verdeil desiderio: roserosse, anche di sera.
L’inesorabile sottigliezza di una provocazione sta nello stuzzicare le debolezze altrui attraverso la sensualità di una battuta apparentemente non stimolante ma spudoratamente convincente.
Tu sei bella, qualunque sia il tuo stato, se ti credi e ti senti bella. Se fai di tutto per diventarlo lavorando sul tuo corpo invece che sulla tua mente, non soltanto stai andando per la strada sbagliata ma sopratutto rendi evidente a te stessa che sei convinta di non essere bella. E se non sei bella per te non sei bella nemmeno per gli altri.
So di avere più sex appeal sulla punta del mio naso che molte donne nel loro intero corpo. Non si vede da lontano, ma c’è.
Una musica scelta con malizia, tu con un abitino leggero nero corto ti muovi sinuosa su tacchi vertiginosi; sotto l’abito hai molto poco, un velo impalpabile di lingerie nera. Sul viso le luci di un sapiente maquillage; non c’è che dire, stasera hai superato te stessa: una grande star per un pubblico di un unico spettatore. Pregusti e continui nella tua strategia di guerra.Ti specchi, ondeggi prima di qua, poi di là; è bello specchiarsi compiacendosi della propria beltà. Eh si, sei proprio bella. Te lo dicevano tutti al paese ma tu non ci credevi o forse fingevi indifferenza. Rispondevi a tutti: non mi curo della bellezza, non m’interessa.