Franxy Sant – Frasi Sagge
Non giustificarti con gli altri per quello che sei, ma per quello che non sei e che dici di essere: il tuo inganno è latente, ma esiste, e per chi ci cade non è un bello spettacolo.
Non giustificarti con gli altri per quello che sei, ma per quello che non sei e che dici di essere: il tuo inganno è latente, ma esiste, e per chi ci cade non è un bello spettacolo.
Non c’è niente di vago o di indefinito nella tua intensità e nella tua passione nel momento in cui smetti di andare a destra e a sinistra e ti impegni direttamente.È la tua stessa inclinazione a coinvolgerti emotivamente in un modo che ti sovrasta, a portarti alle fughe laterali.Questa volta incontra ciò che la vita ha da offrirti a testa alta.
Ne hanno di cose da guardare i grandi, peccato che siano tutte cose che riguardano gli altri e mai se stessi. Ne hanno di cose da valutare, soprattutto quando passano il loro tempo affacciati ad una finestra sulla vita degli altri.
Oggi neanche con le persone più sincere possiamo contare per vivere nella stessa società, perché dal momento chee guadagnano più del normale pretendono essere trattati da signori.
Sono del parere che un paio di schiaffi o qualche calcio nel sedere, ben assestato, sia più utile di mille moine. E non parlo di bambini purtroppo. Parlo di adulti. Irrispettosi, egocentrici, maleducati e cinici. Che per una persona buona che hanno vicino, fanno di tutto per “liberarsene”. Soli. Dovete restare soli, voialtri.
Alcuni individui ti dicono una cosa in maniera convincente ma lo dicono solo perché vogliono farti perdere qualcosa che per te è importante. Vorrebbero essere al tuo posto.Come quelli che dicono “Se fossi in te farei altro”, “ti consiglio di fare quel lavoro”, “per me dovresti…”, “se fosse la mia ragazza l’avrei già lasciata”.Per esempio queste affermazioni posso essere tradotte con: “Hai trovato qualcosa di buono”, “fai quel lavoro penoso”, “per me dovresti fare peggio”, “sbavo per la tua ragazza e la mia non ne vale nemmeno la metà”.Non bisogna mai ascoltare la persona superficiale o quello a cui rode.
La prima cosa che dovrebbero insegnare ad un Re, invece dell’arte della lotta e della spada, o delle conoscenze, dovrebbe essere la responsabilità per il proprio potere, senza cercarla altrove al di la di se stesso, riconoscere gli sbagli e saper affrontare personalmente le conseguenze delle proprie azioni. Questo farà la differenza tra il Re e… l’uomo.