Franz Kafka – Libri
Di una cosa sono convinto: un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Di una cosa sono convinto: un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Jasper Gwyn mi ha insegnato che non siamo personaggi, siamo storie. Ci fermiamo all’idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio. Siamo il bosco dove cammina, il cattivo che lo frega, il casino che c’è attorno, tutta la gente che passa, il colore delle cose, i rumori.
Un libro è un po’ come un figlio: nasce dalle nostre emozioni, dal nostro cuore.
Beatrice si svegliò con l’amara sensazione di non avere desideri e la fortissima nostalgia dei tempi in cui si svegliava con l’amara sensazione di non riuscire a far avverare i propri desideri.
Brida cominciò a notare che le persone camminavano nelle strade senza sapere come muove le mani, e con i fianchi e le spalle immobili.
Claudia si voltò verso di me con i suoi grandi occhi liquidi: “ti amo Louis”.Louis: allora ascoltami claudia ti prego! “Le risposi abbracciandola scosso da un fremere di sussurri” mettendoti contro di lui perderai tutto, non lo sopporterei.
Il nostro nuovo compagno è Andy Evans. La colazione che ho fatto diventa acido idroclorico. Ghigna in faccia al signor Neck e mi si siede accanto.Il Signor Neck: “Abbiamo saltato di nuovo la scuola, Andy?”Andy la Bestia: “Nossignore. Uno sei suo colleghi sostiene che ho problemi con le autorità. Le sembra possibile?”Il Signor Neck: “Basta con le chiacchere”.Sono di nuovo Bugs Bunny che si nasconde nella tana. Sto seduta come se avessi un uovo in bocca.Una mossa, una parola, e l’uovo si romperà e sputtanerà tutti.Sto davvero uscendo di cervello.Mentre il signor Neck non guarda, Andy mi bisbiglia in un orecchio.Voglio ucciderlo.