Anonimo – Frasi d’Amore
Ti amo: due parole, cinque lettere ed un unico grande sentimento.
Ti amo: due parole, cinque lettere ed un unico grande sentimento.
Amore che senso ha chiedere la luna, il sole, l’universo: io ho te che sei molto di più!
Sei lo spazio intorno al quale voglio costruire il mio futuro. Amarti è un’onore per me. Finchè avrò aria nei polmoni e sentirò il mio cuore battere, niente e nessuno cambierà ciò che sento e provo per te.
Ti voglio bene, lo so che te lo dico spesso, ma per me non e mai sufficente perchè il bene che ti voglio e immenso e non finirà mai!
Guardo la pallida luna giacere sulle tue labbra di fuoco, guardo i tuoi occhi… arcani segreti di desideri nascosti, guardo la tua anima accesso di una felicità mai provata… non voglio ridestarmi e scoprire che sei soltanto un sogno amore mio.
Se non penserò all’amore non sarò niente.
Se vivrai cent’anni… voglio vivere un giorno di meno… cosi non dovrò mai vivere senza di te.
Solo il vederti mi provoca un’incendio dentro che solo tu riesci a placare e il sentire la tua calda voce mi fa sognare lunghe notti d’amore.
Apri la finestra… ho dato un bacio al vento… prendilo è per te…
Non so perchè ti voglio bene… non so perchè mi piaci… non so perchè ti amo… non so perchè sei speciale per me… so solo che sei indispensabile per la mia sopravvivenza!
È difficile dire “ti amo”, ma è ancora più difficile stare accanto a chi ami tacendo l’amore.
I pensieri volano alti, le parole si spezzano in gola, le lacrime calde solcano il mio viso, allegro e felice, la vita scorre nel soffio del tuo respiro… mi hai ridato la vita, mi hai insegnato a volare… vorrei fosse abbastanza ma non saprò mai ripagarti. Per quanto io possa esser niente per il mondo, ho un posto nel tuo cuore e questo mi basterà per sempre.
Potrei vivere della tua voce, viverti accanto, anche ad occhi chiusi, ma ascoltando la tua voce… e la ferita di questa distanza si placa, se solo la tua voce viene a consolarmi.
Quando le sue labbra sfiorarono le mie per donarmi un suo dolce bacio… vidi danzare un infinità di angeli che intonavano con i loro strumenti una dolce melodia… sarà amore…
E in fin dei conti, come dice un saggio persiano “L’amore è una malattia dalla quale nessuno riesci a liberarsi”.Chi ne è stato colpito, non cerca di ristabilirsi; e chi ne soffre, non desidera essere curato.
Il mito mongolo della creazione del mondo racconta:Apparve un cane selvatico azzurro e grigioil cui destino era imposto dal Cielo.Aveva per compagna una capriola.Così comincia un’altra storia d’amore. Il cane selvatico con il suo coraggio e la sua forza; la capriola con la sua dolcezza, il suo intuito e la sua eleganza. Il cacciatore e la preda si incontrano e si amano. Secondo le leggi della natura uno dovrebbe distruggere l’altra – ma nell’amore non esistono nè bene nè male, non c’è costruzione e nemmeno distruzione: ci sono solo movimenti. E l’amore cambia le leggi della natura.Nelle steppe da cui provengo, il cane selvatico è un animale femminile. Sensibile, abile nella caccia perchè ha sviluppato il proprio istinto ma, nel contempo, timido. Non usa la forza bruta, bensì la strategia. Coraggioso e cauto, ma rapido. Nel volgere di un attimo, passa da uno stato di rilassamento totale alla tensione che gli serve per ghermire la sua preda.La capriola possiede gli attributi maschili: la velocità, la comprensione del territorio. La capriola e il cane si muovono nei rispettivi universi simbolici. Sono due realtà impossibili che, quando si incontrano, superano le rispettive nature e barriere, e rendono possibile anche il mondo. Questo è il mito mongolo: dalle nature diverse nasce l’amore. Nella contraddizione, esso acquista forza.Nel confronto e nella trasformazione, si preserva.
Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto. Quando ho cessato di essere chi ero, ho ritrovato me stesso. Quando ho conosciuto l’umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino. Non so se sono malato, se il mio matrimonio è stato solo un sogno che non sono riuscito a comprendere fintantochè è durato. So che posso vivere senza di lei, ma vorrei incontrarla di uovo, per dirle ciò che non le ho mai dettomentre stavamo insieme: “Io ti amo più di me stesso”. Se riuscirò a dirle queste parole, allora potrò andare avanti, in pace – perchè questo amore mi ha redento.