Giuseppe Cugliandro – Frasi d’Amore
L’amore e il simbolo dell’infinito scritto a parole.
L’amore e il simbolo dell’infinito scritto a parole.
Mai accontentarsi dell’ambiguità, quando di mezzo ci sono i sentimenti.
Forse solo io, ho la pazienza virtuosa di sfogliare le tue pagine. Perché tu hai posseduto l’Amore dei tempi belli. Solo quando penso chi sei, riesco a comprendere, quanto il tuo cuore sia stato mio. Con paura, reticenza. Ma mio. Quando ti domanderai il perché, non dimenticare le nostre vite precedenti, le sole che erano insieme e che ancora lo sono nella dignitosa memoria. Nessuna accondiscendenza. Voglio sperare nel bene tuo, che distolga i momenti che vagano nell’anima. Arriverà un vento mite, che ti spettinerà nel modo più dolce. Tu con un vago gesto, penserai a quello che realmente è contato per noi.
Solo dopo un giusto tempo e un giusto travaglio l’innamoramento diventa amore.
Amo è una parola impegnativa: ha bisogno di tempo e battaglie combattute insieme per essere “amo”.
Si riescono a dominare le scelte? È come se non sapessimo dove guardare, per recepire un benevolo appiglio. Scegliere con consapevolezza. In fondo, può cambiare il percorso di qualunque situazione di vita. Realtà diverse. Eventi cambiati. Ma si sceglie, anche perché si è stati scelti e mi piace, la tua grande voglia di cuore.
Se per caso tu facessi una passeggiata nel mio cuore, avvicinati. Sentirai che l’amore non può nascondersi e deve godere di spazi illimitati di libertà. Sguardi profumati di indipendente emozione. E l’accettazione di credere, con convinzione, nell’inseparabilità.
Un cuore con molteplici crepe, ferite suturate. E comunque, ti cercherò, nell’amore che ho sempre agognato. Sono certo, arriverà la strada che mi porterà a te. Ti aspetterò, paziente, come una sfinge millenaria.
Senza amore noi siamo nulla!
Che buffi diventiamo quando siamo catturati dall’amore!Esso fa beffe anche alla ragione!
Ho avuto albe che non hanno mai dato speranze. Tramonti che hanno negato sogni. La mia asprezza, il mio essere così murato e impervio. Non ho mai saputo o voluto essere lezioso e aperto nel dire. Ma lo starti accanto, mi ha levigato, come una pietra esposta ad un vento caparbio ed instancabile. Come una pietra, immersa nelle acque calde di un oceano amorevole.
Due cuori distanti, occhi che non possono guardarsi, mani che non possono stringersi, un amore che, anche se non tutto ciò che vorrebbe resta vivo e con la voglia di crescere.
E non vi sarà mai notte, in cui il mio ululato non dedicherà versi a te, o mia splendida e amata luna.
Amare e lasciarsi amare è accogliere scintille di “infinito”. L’essere umano è l’unico che pone limiti all’amore e lo fa diventare parte del “finito”, l’amore forma parte del universo cosmico, non appartiene al mondo del “finito” ma al “infinito”.
L’amore non è un aperitivo o una cena fuori, ma una dannatissima quotidianità che diventa una sorpresa ogni giorno grazie al fatto di essere in due. Tu questo non lo sai. Tu non sai cos’è amore. Tu ti esalti con i tuoi libri, ami loro, non le persone. Ami le parole, non la vita, perché la vita ha le ombre fa male. Tu parli, parli, ma non ascolti. Tu prendi, prendi, ma non dai nulla.
L’amore si fonde come il mare che diventa cielo, terra, sole, pioggia.
All’alba scoprirò perché si esiste. Con te scoprirò perché si ama.