Anna De Santis – Frasi d’Amore
Se c’è un Dio dovrebbe darmi dei tempi supplementari, perché quando son stata con te non ho vissuto.
Se c’è un Dio dovrebbe darmi dei tempi supplementari, perché quando son stata con te non ho vissuto.
C’è sempre un giorno per poter amare,un giorno per dimenticare,un giorno per ricominciare.Abbi fiducia sicuramente c’è.
Il mio cuore è un giardino fiorito,ogni tanto son nati dei rovi,subito estirpati e bruciati,ho avuto paura, sicuramente sarebbero rinati.
Adesso che ti ho perso ho capito che mancherà per sempre un pezzo della mia anima…
E meglio imbattersi, che cercarsi apposta.
Nelle donne ogni cosa è cuore, anche la testa.
Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo.
Gioiamo dell’amore nostro finché possiamo.
Se il Botticelli ha ideato la Venere, io mi domando: “Chi è quell’artista dalla mano tanto esperta dall’aver saputo dipingere un volto perfetto come il tuo?”
Vorrei passeggiare con te sotto la calda luce del sole fino a che ci avvolge la tiepida sera, e seduti accanto l’un l’altra, assistere al cambio del giorno seguiti dal pallido sguardo di colei che di tutto fa dire agli innamorati.
…Perché senza amore, non possiamo che essere estranei in paradiso.
Vorrei un attimo che durasse un’eternità… vorrei il tuo sguardo fisso su di me per tutta la vita… vorrei un bacio che non finisca mai di emozionarmi… vorrei rivivere ogni attimo passato con te nella gioia di ogni parola o carezza nata dal cuore e finita su di noi… vorrei dirti ti amo altre cento, mille volte…
Si crede di essere liberi proprio quando si è schiavi di se stessi…
Sai…? In amore una legge non c’èdi immediata felicitàtu soffri per lei ed io per telibera la luce che nasce dal cuorelascia aperta la porta della speranzaun’amica soffrendo è in cerca di te.
I silenzi del cuore gridano amore…
Amore è nascere soli e crescere insieme.
La donna, forse a motivo dell’educazione familiare, gli era parsa sempre una creatura straniera, con una donna non era mai riuscito ad avere la confidenza che aveva con gli amici. La donna era sempre per lui la creatura di un altro mondo, vagamente superiore e indecifrabile.