Valeria Federico – Frasi d’Amore
Sono sulla luna,sola,con il viso contro l’universo a cercare la mia stella…Non potrò mai trovarla,perché essa è sulla Terraed io non ho i mezzi per approdarvi.
Sono sulla luna,sola,con il viso contro l’universo a cercare la mia stella…Non potrò mai trovarla,perché essa è sulla Terraed io non ho i mezzi per approdarvi.
Ho paura della mia debolezzaed ogni goccia mi sembra una cascata.Mi sta morendo il cuoree non voglio che succeda.
E senza alcuna ragione ti penso,senza alcun desiderio ti sogno,senza alcuna ragione ti sto accanto;proprio come un cadavere senz’anima,come un albero abbattuto e pronto ad essere arsodavanti ad un altare di falsi idoli.
Aria del mattino che spezza i confini del buio,librandosi nella luce del giorno.Sogno che svanisce assieme alla notte,ma che si avvera assieme all’alba.
A tuttu voiNon trovo una parola adattaper dirvi tutto il mio amore.Così grande, non c’è,Ma è sbocciato un fiorenel mio cuoree il suo profumovi potrà parlare di me.Vorrei prendervi tuttiper mano e condurvi làin un posto che io conosco,dove non esiste il malema solo amore e felicità.E questo postove lo voglio dire,si chiama “verità”.
Nonostante siano stati scritti saggi, romanzi ed aforismi, è difficile correggere degli errori in materia amorosa, poiché si incorre in nuovi sbagli adeguati ai tempi.
Tu, un’anima confusa dai tuoi dubbi dalle tue incertezze dalle tue insicurezze dalle tue paure. Io, un tuo dubbio una tua incertezza una tua insicurezza la tua più grande paura, ma la tua più grande felicità. Lo so i giorni scorreranno e insieme a loro anche il tempo, il tempo solo con esso capiremo… io semplicemente tu, tu semplicemente io…
L’eterno movimentoUn’onda bacia la sabbia, l’avvolge, la vorrebbe trattenere a sé, portarsela via, ma non può. Va via trascinato a forza dalle altre onde. Va via malinconicamente. Sembra pianto. È lamento la sua risacca. Ma riesce a tornare. Bacia la spiaggia, ancora, e poi ancora, un’altra volta ancora, e ogni volta porta via con sé un po’ della sua sabbia. Incanta questo dolce ed eterno movimento. A volte è un bacio lento, soave ma può diventare tumultuosa l’onda della passione. Ed io spettatore ammaliato mi inchino alla forza di cotanto Amore. Sei tu il mio mare? Ed io sarò per sempre la tua spiaggia?
Non esiste distaccoIo, ancora qui che Vi Ascolto… si!I vostri corpi andatinon sono riusciti ad impedirmi diparlarvi ancora…
Rimanere in un angolo di mondo,dove le fate hanno perso il loro incantoe i cavalieri vanno in cerca della loro principessa senza il cavallo bianco,un luogo privo d’amore e magia,dove regnano il rancore e le tenebre più oscure.Questo è il luogo del quale tu sei sovrano;il tuo regno è questo mio cuore spento.
Ti ho trovato nella confusione del mondo e subito la scintilla dell’amore si è accesa nel mio cuore, un cuore che era triste e forse stava aspettando te con la tua semplicità, la tua sensibilità con la tua allegria, per tornare a vivere. Perché è cambiato tutto? Perché le incertezze hanno preso il posto delle certezze? Il malessere che serpeggia dentro il tuo animo mi rattrista, vorrei rivedere quella ragazza sorridente che mi ha ridato la vita e mi ha acceso la scintilla che ancora oggi arde.
Sbilanciami costringimi senza però dilaniarmiabbracciami baciami il tutto con una stretta di manofai piano con calma quasi fosse un gesto malsanomi mancano le attenzioni perché non riesco più a darneannusarne il profumo e coglierlo nonostante la carneabusarne poi sembra la migliore soluzionela ragione serve a poco se non miri nella giusta direzionel’imprecisione, la confusione non l’incoerenza vi predomina? Esamina gli esanimi senza il background che li contamina…
Cercare di farti capire quanto ti amo, cercare di farti capire che ho bisogno delle tue dolcezze, che ho bisogno di starti vicino. Perché scappi? Non fuggire… fermati… voltati… non lo vedi, sono io, non avere paura voglio solo darti la felicità. Regalami qualcosa di magico, fammi vivere un sogno, apri le tue braccia e tienimi stretto per tutta la vita.
Amo e odio, forse mi chiedi perché. Non lo sò ma è così; me ne accorgo e mi tormento.
Le tue labbra sono veleno sulla mia pelle,mi bruciano,mi corrodono,mi divorano l’anima.
Non dirmi bugie quando mi sfiorerai le labbra, quando mi porgerai la rosa, quando il sole traboccherà di raggi infuocati.Non dirmi bugie quando la neve scenderà a baciare i monti, quando il nuovo anno sorgerà.E tutto è già passato. Tutto è già trascorso. Tutto è già andato.Ma le tue bugie son rimaste qui.
Chissà quante lune dovranno ancora trascorrereper poter di nuovo cogliereil battito accelerato di un cuore che ama…