Silvana Stremiz – Frasi d’Amore
Come si fa a considerare amore, una storia fatta di bugie e tradimenti?
Come si fa a considerare amore, una storia fatta di bugie e tradimenti?
Quando stavo male e avrei voluto morire ho chiesto al mondo di essere clemente con me ma non sono stata ascoltata. Ora la vita mi ha dato una possibilità nuova, una nuova forma di riscatto, che però non so affrontare. Mi era stato donato il mondo attraverso i tuoi occhi e i tuoi sorrisi, avevo capito di essere stata fortunata per l’immensità di quel dono, ma ora che tu non ci sei più per me il mondo ha perso la sua luce. Dal fondo della mia prigione una mano mi ha accolta, rincuorata, protetta. Solo che ora a questa mano so concedere solo spine. Le spine di quelle rose che tu mi hai donato ma che ora appassite vivono dentro di me.
Dopo una festa d’amore, gli amanti non devono separarsi se non compresi di reciproca ammirazione, se non vinti e vincitori a un tempo, cosicché in nessuno dei due insorgano sazietà o squallore e il sentimento cattivo d’aver abusato o d’aver subito un abuso.
Dio parla dell’esistenza di sette meraviglie; io ho trovato l’ottava: sei tu!
Il sapore dolce dell’amore si gusta in piccole dosi che riempiono la vita di chi si ama.
L’amore è un problema che è bello non risolvere.
Ti ama più di quanto tu possa immaginare. Starti lontano lo terrorizza.
Il suo respiro mi riempì le narici, e mi ricordai che non potevo essere degno di lei. Dopo tutto questo, anche con tutto l’amore che provavo per lei… mi faceva ancora venire l’acquolina in bocca.
Quando arrivava per noi un cambiamento, era una cosa rara e permanente. Lo avevo visto accadere con Carlisle, e una decina di anni dopo con Rosalie. L’amore li aveva cambiati in modo eterno, un modo che non sarebbe mai svanito. Erano passati più di ottant’anni da quando Carlisle aveva trovato Esme, e ancora la guardava con gli occhi incredibili del primo amore. Per loro sarebbe stato così per sempre.Sarebbe stato così per sempre anche per me. Avrei sempre amato questa fragile ragazza umana, per il resto della mia infinita esistenza.Osservai il suo viso inconscio, sentendo questo amore sistemarsi in ogni parte del mio corpo di pietra.
Non ero io quello a cui era destinata a dire sì. Sarebbe stato qualcun altro, qualcuno di umano e caloroso. E non avrei potuto permettermi, un giorno, quando avrebbe detto di sì, di cacciarlo e poi ucciderlo, perché lei lo meritava, chiunque fosse. Meritava felicità e amore con chiunque avrebbe scelto.Glielo dovevo, fare la cosa giusta; non potevo più fingere che fossi in pericolo di innamorarmi di questa ragazza.Dopo tutto, non importava se fossi partito, perché Bella non mi avrebbe mai visto nel modo in cui speravo mi vedesse. Non mi avrebbe mai visto come qualcuno degno di amore.Mai.Poteva un cuore morto e freddo spezzarsi? Mi sembrò che il mio potesse farlo.”Edward,” disse Bella.Rimasi di ghiaccio, fissando i suoi occhi chiusi.Si era svegliata, scoprendomi qui? Sembrava addormentata, però la sua voce era stata così chiara…Sospirò calma, e poi si mosse di nuovo irrequieta, rotolando da un lato, ancora addormentata e sognante.”Edward,” mormorò dolcemente.Mi stava sognando.Poteva un cuore morto e freddo battere di nuovo? Mi sembrò che il mio fosse sul punto di farlo.”Resta,” sospirò. “Non andare. Ti prego… non andare.”Mi stava sognando, e non era neanche un incubo. Voleva che restassi con lei, lì in quel sogno.Lottai per riuscire a descrivere i sentimenti che m’inondarono, ma non avevo parole abbastanza forti per fermarli. Per un lungo momento, annegai in essi.
L’avevo mai considerata come una ragazza comune? Pensai a quel primo giorno, e al mio disgusto per quei ragazzi che l’avevano trovata subito intrigante. Ma quando adesso ricordai il suo viso nelle loro menti, non riuscii a capire perché non l’avessi trovata immediatamente bellissima. Sembrava una cosa ovvia.
Incomprensibile eppure magnetico,illeggibile ma a tratti così limpido da non lasciar dubbi,non emette un suono,tuttavia avverti la sua presenza, il suo esser sempre lì con te,giocando con i perché e i chissà,con un bacio e uno spintone.Incomprensibile, illeggibile, muto per tutti tranne che per me.Ti sento, anche se non vuoi.L’amore sedato da un tempo che non è capace di farlo,la dose è scarsa e mai sarà efficace,forse è il rimedio ad essere inadatto.
Ma, diversamente dalla maggior parte delle notti, era appallottolata con le coperte tirate fino alle spalle. Per il freddo, immaginai. Prima che potessi sedermi nella solita sedia a dondolo, rabbrividì nel sonno, e le sue labbra tremarono.Per un breve istante rimasi a pensare, poi uscii silenziosamente nell’ingresso, in esplorazione delle altri parti della sua casa, per la prima volta.[…]Là, sulla cima delle scale, c’era un armadio dall’aria promettente. Lo aprii speranzoso, e trovai quello che stavo cerando. Scelsi la coperta più pesante dal piccolo armadio di biancheria, e la portai nella sua stanza. L’avrei rimessa a posto prima che si svegliasse, e nessuno sarebbe stato più saggio.Trattenendo il respiro, distesi la coperta sopra di lei; non reagì all’aggiunta di peso. Tornai alla sedia a dondolo.
Amati, ama, amami finché avrò vita.
“Non capisci, Bella? Che io renda infelice me stesso è una cosa, ma che tu sia coinvolta è una altro paio di maniche. Non voglio più sentirti dire che provi cose del genere.”Era la verità, era una bugia. La parte più egoista di me stava volteggiando nella consapevolezza che lei mi voleva come io volevo lei. “È sbagliato. È rischioso. Bella io sono pericoloso – ti prego renditene conto.””No.” Le sue labbra si imbronciarono arrabbiate.
Allungò di nuovo la sua mano attraverso il tavolo, lentamente e cautamente. Allontanai la mia mano di un centimetro dalla sua, ma lei lo ignorò, determinata a toccarmi. Trattenni il respiro, non per il suo odore adesso, ma per l’improvvisa, confusa tensione. Paura. La mia pelle l’avrebbe disgustata. Sarebbe scappata via.Toccò il dorso leggermente con la punta delle dita. Il calore del suo gentile, volontario tocco era qualcosa che non avevo mai sentito prima. Era quasi puro piacere.Lo sarebbe stato, eccetto per la mia paura. Osservai il suo viso mentre sentiva il freddo ghiaccio della mia pelle, ancora incapace di respirare.Un mezzo sorriso le piegò gli angoli delle labbra.
Gli occhi degli umani erano così offuscati, non vedevano chiaramente. Come poteva questa piccola mente umana trovarmi fisicamente attraente, un tranello per le prede, ed essere ancora incapace di vedere la dolce perfezione della ragazza accanto a me?