Gabriele Stella – Frasi d’Amore
Se i miei occhi si potessero consumare come una candela, vorrei che si spegnessero nei tuoi.
Se i miei occhi si potessero consumare come una candela, vorrei che si spegnessero nei tuoi.
È disarmante per uno scrittore, come due semplici parole pronunciate con il cuore, valgano più di duemila ponderate e corrette, scritte con attenzione e cura.
Ti amo da un paio di mesi, ma cos’è il tempo di fronte a sentimenti puri, se non un respiro frettoloso del cielo?
L’odore della tua assenza.I capelli sparsi controvento scuotono piano le mie ossessioni, svuotano il cuore da ogni incertezza, impazienti di scioglersi al soffio sottile dei tuoi baci, guidano silenziosi ogni mio respiro nel tiepido odore della tua assenza.
Di un gesto d’affetto che giunge inaspettato da persona cara non ti domandar perché.
Sei sparita di nuovo, non cambierai mai, ma ti amo così, il mio primo grande e unico amore. Ti ho dato tutto e anche tu mi hai dato tutto. Sei la mia donna e con tutti i tuoi splendidi difetti sei perfetta così… ti amo tanto.
Ma io vorrei volare, volare, volare, volare, arrivare all’impossibile senza mai guardare in basso cioè senza mai vedere e pensare al pericolo che c’è in questo volo, non importa morire, ne vale la pena dopo aver toccato l’inafferrabile.
Ballo nella notte tra fuochi e bonghi ma nella mia tenda mi aspetta sempre il sole.
Amore antico scaccia l’altro.
Quando ti trovi il ragazzo hai risolto la metà dei tuoi problemi.
Anche se qualcuno dirà mai più, per me sarà per sempre.
L’amore e come la fede non tutti possono riceverlo.
L’amore non è mica cieco, è affetto da presbiopia: lo prova il fatto che si accorge dei difetti solo quando si allontana.
L’uomo è stato creato per l’amore; soltanto per amare il suo creatore. E tutto il tempo che non impiega in questo amore, è tempo perduto.
L’amore si nutre di tutti i sentimenti che trova lungo il suo cammino e li offre al vincitore.
L’amore a prima vista spesso non è che una svista.
Tutto questo per dire che l’amore non è possesso, perché il possesso non tende al bene dell’altro, né alla lealtà verso l’altro, ma solo al mantenimento della relazione, che, lungi dal garantire la felicità, che è sempre nella ricerca e nella conoscenza di sé, la sacrifica in cambio di sicurezza.