Madeleine de Scudéry – Frasi d’Amore
L’amore è una creatura capricciosa: desidera tutto e riesce ad accontentarsi di niente.
L’amore è una creatura capricciosa: desidera tutto e riesce ad accontentarsi di niente.
Perché fa ancora così maledettamente male? Non riesco a liberarmi del suo fantasma. È ancora ovunque, in ogni cosa che vedo o che faccio. No, non posso ricominciare a stare male. Non voglio pensare a lui, non ora perlomeno. Adesso è giusto che mi goda questo momento, il mio ritorno a casa e tutti loro. Sara mi viene incontro e mi stringe forte. Restiamo così per non so davvero quanto tempo. Parliamo sotto voce, con gli occhi lucidi. Avrei tante cose da raccontarle ma per ora quello che continuo a ripeterle è che mi è mancata da morire.
Come il fiore della notte aspetta la luce, così il mio cuore aspetta te.
Le parole che non ti ho mai detto e le risposte che non ti ho mai dato… sono scritte nelle pagine del mio cuore… trova le pagine sono li che aspettano d’essere lette.
Non dare mai per scontate le parole non dette da una persona che ami.
Il nostro cuore bussa sempre alla porta dell’amore; è per questo che non cessa mai di battere.
Non parlo più con nessuno, non ne ho voglia. Non saprei che dire. Mi manca. Non c’è canzone che non parli di lei. Film che non mi ricordi lei. Addirittura la pubblicità mi riporta a lei. Sono in paranoia. Forte. Tra un tatuaggio e l’altro mi attacco a Internet. Leggo i forum di chi è nelle mie condizioni. Uno straccio. Cerco nelle esperienze altrui una speranza. Leggo avidamente tutte le storie, purtroppo non ne finisce bene neppure una. Parlano di amori finiti, di tradimenti… “Ce la puoi fare”; “Siamo con te”; “è uno stronzo”; “Ama te stesso e vedrai che starai meglio”. Nessuno che consigli di combattere. Tutti a dirti è finita, fattene una ragione. Dimentica. Tutto qui? Non sono d’accordo.
Bella – Non mi ha fatto piacere non vederti.Edward – Ah, così non va.Bella – Cos’ho detto?Edward – Non capisci, Bella? Che io renda infelice me stesso è una cosa, ma che tu sia coinvolta è un’altro paio di maniche. Non voglio più sentirti dire che provi cose del genere. È sbagliato. È rischioso. Bella, io sono pericoloso… ti prego, renditene conto.Bella – No.Edward – Dico sul serio.Bella – Anch’io. Te l’ho detto, non m’importa cosa sei. È troppo tardi.
Bella – Hai mai pensato che la mia ora doveva suonare già la prima volta, con l’incidente del furgoncino, e che tu hai di fatto interferito con il destino?Edward – Quella non è stata la prima volta. La tua ora è suonata quando ti ho conosciuta.
Bella – pensavo che tu avessi sempre ragione.Edward – una volta era così. Ma mi sbagliavo anche a proposito di un’altra cosa. Non sei una calamita che attira incidenti, è una classificazione troppo limitata. Tu attiri disgrazie. Se c’è qualcosa di pericoloso nel raggio di 10 chilometri, puoi scommettere che ti troverà.Bella – Tu rientri nella categoria?Edward – Senza alcun dubbio.
Di notte sogno che tu ed io siamo due piante che son cresciute insieme con radici intrecciate… e che tu conosci la terra e la pioggia come la mia bocca, perché di terra e di pioggia siamo fatti.
Vi sono tanti tipi di amore! Quello ch’io sento è il vero grande amore poetico; l’ho riconosciuto dal primo giorno, e non v’è nulla di più bello; e con l’entusiasmo dell’arte non v’è altra divinizzazione del cuore umano: il mondo allora s’illumina, gli orizzonti diventano immensi, tutta la natura si colora e vibra d’armonie senza fine, e si ama finalmente!… si ama!
Per lor maledizione sì non si perde,che non possa tornar, l’etterno amore,mentre che la speranza ha fior del verde.
Pace a me che non so amare ancora ciò che ho e non so non amar quel che non ho.
L’amore assoluto lo portiamo dentro di noi in potenza, ma nella realtà non vi è che l’istinto sessuale.
L’amore cerebrale è qualche volta una spiritualità, e qualche volta una degenerazione. Ma solamente gli uomini volgari si estinguono dopo avere ottenuto il sacrificio che per essi è dono tanto grande che non giungono a misurarlo.
L’ho amata una volta, l’ho amata due volte, l’ho amata tre volte ma quando mi sono chiesto “chi stavo amando?” Mi sono risposto che stavo amando uno stupido ricordo.