Gianluca Menegazzo – Frasi d’Amore
L’amore divide la realtà dalla fantasia, ma il proprio equilibrio è dato dall’interazione di entrambi.
L’amore divide la realtà dalla fantasia, ma il proprio equilibrio è dato dall’interazione di entrambi.
Sono tanto ricco, e il mio sentimento per lei divora tutto; sono tanto ricco, e senza di lei tutto diviene nulla.
Ah questo vuoto! Questo tremendo vuoto che sento qui nel petto!… Spesso penso, se potessi stringerla, una sola volta stringerla al cuore, questo vuoto verrebbe colmato.
Abiti in quelle cellule della pelle che ricoprono il cuore. Non sono cellule qualunque quelle in cui vivi, sai? Sono quelle che te lo scaldano quando dentro senti freddo, solo tanto freddo e le stesse che ti fanno da corazza quando tutto va storto. Sono quelle che battono all’unisono con il cuore. Quelle che sfioro con la mano ogni volta che ti sento lontano e quelle che soffoco per averti più vicino.
Vado alla ricerca di un “noi”. Di un misero ed effimero “noi”. Di questa parola che ti riempie di gioia, di un insieme di lettere che garantiscono un amore. Vado alla ricerca di una molecola del nostro amore. Me ne basterebbe solo una per ricordarmi quello che eravamo, per ricordarti quello che è stato. Ma poi, in fondo, trovo solo me.
Esplodo. Ho una bomba dentro. Posso esplodere da un momento all’altro. Tra un po’ sentirò “bum”. Una scossa forte. Una sorgente d’acqua dai miei occhi. Una goccia di sangue che cola dal cuore. Un pezzo di pelle che mi lascia. Un urlo afono. Esplodo. E sarà un botto di vita.
Hai sporcato il mio cielo blu con mille nuvole nere. Ma amare ed amarti significa anche accogliere a braccia aperte quest’ammasso cupo di cotone, accettando talvolta la pioggia.
A volte vorrei che il mio cuore fosse in garanzia. Vorrei riceverne uno bello lucido, integro, perfetto, disinfettato a pieno. Senza cerotti. Senza schegge, senza toppe. Ma poi mi fermo un attimo e penso di dover solo ringraziare per averne ancora uno di cuore. Per non averlo perso lasciandolo in qualche angolo sperduto di una anonima strada, per non averlo buttato in un amore non corrisposto. Per non averlo abbandonato sul ciglio di una sofferenza. Per aver trovato una coperta che lo riscaldasse mentre dentro era solo inverno.
Solo l’ardore delle mie mani sul tuo corpo possono inebriarti della lussuria accecante che annienta la razionalità ed accende il fuoco della devastante perdita del pudore e della reticenza. Tu sei la mia tentazione. Io il tentatore. Insieme siamo l’irrazionale controllo del corpo e delle passioni…
Il mio più grande pensiero è il Tuo più piccolo sussulto dell’anima. Io sono la Tua corazza e con me nulla dovrai temere: sempre, in ogni luogo, in ogni dove. Io: il Tuo riflesso.
Voi che guardate i vostri figli come misere appendici del vostro ego, voi che disegnate il loro futuro, voi che vi sentite feriti, traditi se non si segue la strada che avete tracciato, voi che pretendete di essere ascoltati, ma non sapete ascoltare, voi che non perdete occasione per rinfacciare le loro sconfitte, vi siete mai chiesti se questo è amore?
Ricordi sfuggenti, dettagli inutili, di un infanzia vissuta. La mia mente esulta, il sapore del presente, accorre velocemente una lacrima di gioia. L’essenza di una vita, son qui raggiungimi, io ti offro la mia anima, il mio cuore, spiraglio di luce sovente, le mie labbra ti chiedono, ma tu non ci sei. La mia mente soffre, e un bagaglio di incertezze rimane abbandonato in fondo al mio animo. Sei tu per me il conflitto, la dura sofferenza dei momenti trascorsi nel tempo infinito. Luce soccorrimi, afferrami, son piena di te. Il passato non è più qui.
Assaggerò il tuo corpo con la stessa intensità con cui una spina di rosa punge e trafigge le carni: “Il sangue versato sarà la pozione del nostro desiderio…”!
L’infinito… Lo puoi vedere negli occhi della persona che ami.
Contro il vero amore, non si hanno armi per lottare, ne per difendersi.
Il suo sguardo oggi mi ha trapassato il cuore.
Il piacere del presente, con la persona che ami, si dilata talmente tanto da divenire desiderio di futuro.