Michele Rondoni – Frasi d’Amore
Con il passare del tempo mi sto rendendo conto che ho amato davvero molte donne. Ciò che più mi fa specie non è che alcune le ho conosciute appena ma che molte di loro non le ho conosciute affatto.
Con il passare del tempo mi sto rendendo conto che ho amato davvero molte donne. Ciò che più mi fa specie non è che alcune le ho conosciute appena ma che molte di loro non le ho conosciute affatto.
Giusto o no sull’ombra ti cammineròfino a che ombra non saròse ti ritrovo si che a te io non rinuncionon so nemmeno cosa faio se qualcuno già ce l’haio se mi vuoiho provato a bereserve per staccarema il pensiero non affoga mai…
Ho imparato che l’amore fa paura all’infelicità ma che lei potrebbe fargli tutte le macumbe del mondo. I sogni se ne vanno solo se sei tu che gli tagli il filo.
Tutti i cuori hanno bisogno di un posto familiare e caldo quando soffrono e hanno freddo. Riparami il cuore con un ombrello, ti prego, e lascia questo posto per lui anche quando ci perderemo.
Siamo capitati adesso. La vita ci ha fatto incontrare, ora. Se ha deciso così, un perché ci sarà. Scopriamolo mano nella mano, camminando a piedi nudi sul mondo. Insieme. Lasciamo impronte dei nostri cuori in ogni angolo, in ogni dove. Lasciamo l’essere io e te e diventiamo noi. Una fusione di corpi, di pelle, di anime.
Mi dici che sono senza cuore. Ma ti sei visto? Ti sei preso tutto di me solo per riempirti, per avere una forma tua: il mio cuore, la mia pelle, le mie cellule. Cosa vuoi, ancora? Le mie emozioni? La sola cosa che resta di me? Peccato che getti anche quelle come merce senza un minimo di valore. Le fai cadere sulla cocente, bruciandole, ustionandole. Le rompi, le spezzi in mille frammenti. Non concedi fiato o aria. Le soffochi. E con loro, soffochi anche me, annegandomi nel nulla che ti trascini dietro.
Sai che c’è? C’è che ho paura e ancora tu non l’hai capito. Un’enorme paura. È così potente da interrompere a metà i miei respiri. Paura di non riuscire più a sfiorare quelle tue mani grandi e lisce. Paura di non averti dato tanto. Di non averti dato abbastanza me. Paura che te ne andrai. Paura di vedere un’altra schiena davanti ai miei occhi. Paura di una goccia di cuore che scende sotto pelle. Paura di non riuscirti più ad afferrare, a stringere forte, fino a perdifiato. Solo stringerti. Ancora per l’istante del passaggio di una nuvola.
Ti sembra di far nulla, attendendo l’amore. Ma ricordati che attendere è già far qualcosa.
E non basta il tempoad asciugar la renatorna l’ondae la tua ombra rifletteal calar del sole.E non bastal’onda a cancellarel’orma del pensiero di teche tosto torna.
Voglio lasciarti qualche parola per accarezzarti quando sei solo, parole strane le mie… Dicono come un “Ti amo” col tono che nessuna ti dà. Le mie parole che spero possano cercare di attutire il tuo dolore.
E, dal giorno prima, egli si era preoccupato continuamente di questa ragazza al punto di non pensare che a lei, di non desiderare che lei; dal giorno prima, la sua immaginazione s’era divertita a vestire l’immagine di lei di tutte le grazie che le mancavano; lui, insomma, assediato da tanti affari, che tante donne desideravano, aveva consacrato, dal giorno prima, tutti gli istanti della sua vita, tutti i palpiti del suo cuore, a quest’unico sogno.
Ricordo la tua immagine, come un’angelo che non si può fotografare ma nemmeno scordare. Ma un’angelo non mi apparterrà mai… Allora regalami un’angelo mio Dio, fa quello soltanto… fa che sia il mio!.
Oh! Non temete nulla, siete amato, siete amato, di Guiche. Sentite tutto il valore di queste parole? Esse significano che voi potete andare a testa alta, che potete dormir tranquillo, che potete ringraziare Iddio in ogni istante della vostra vita! Siete amato: questo significa che potete comprendere, sentire tutto: anche il consiglio di un amico che vuole conservarvi la vostra felicità. Siete amato, di Guiche, siete amato! Non dovrete passare quelle notti atroci, quelle notti senza fine che, con l’occhio arido e il cuore divorato, attraversano altre persone destinate a morire.
Quando ero una bambina leggevo le favole. Nelle favole incontri il principe azzurro e lui è tutto quello che hai sempre voluto. Nelle favole il cattivo è veramente facile da individuare. Il cattivo indossa sempre un mantello nero, così tu riesci sempre a capire chi è. Poi cresci e ti rendi conto che il principe azzurro non è così facile da trovare come credevi. Ti rendi conto che il cattivo non indossa un mantello nero e non è facile da riconoscere; è veramente divertente, e ti fa ridere, e ha dei capelli perfetti.
Chissà dove sarò tra 14 anni. Ma se lei non sarà con me, non mi importa più di niente. In questo momento mi sembra che anche la mia vita sia iniziata il 1° febbraio 1989, quando è nata lei. E che tutto il tempo passato sia servito solo a prepararmi a incontrarla.E allora mi sembra giusto che la fine del mondo, se deve avvenire, accada nello stesso giorno, sia pure trent’anni più tardi.Perché senza Costanza non mi interessa vivere.
Ho notato che mi guardavi. Quando giravo lo sguardo incontravo il tuo.
C’è chi ti ruba l’aria e chi te la ridà, dosandola in quel modo così perfetto da insegnarti a respirare.