Romina Biondi – Frasi d’Amore
L’amore non ha parole, né consistenza, colore ed odore.
L’amore non ha parole, né consistenza, colore ed odore.
Passiamo metà della nostra vita ad inseguire persone sbagliate e l’altra metà a cercare di dimenticarle.
Se è vero che tutto ha un inizio e una fine, vorrei che il mio futuro amore non abbia mai inizio così che possa esser eterno.
Ogni volta che mi perdo col pensiero, vedo te. Sei nella mia mente, vivi nel mio cuore, respiri nel mio respiro.
Ama senza riserve, dai il tuo amore anche a chi non lo merita.Il vero rammarico non sarà di chi lo dona, bensì sarà dell’uomo che non è degno di riceverlo.
Cos’è successo amore mio?Ti ho ridotto così io?È un mostro questo amore che ci fa perdere la ragione…Incollati dal nostro stesso sangue non riusciamo più a fuggire…possiamo solo restare… e soffrire…La mano che una volta accarezzava oggi è pronta a schiaffeggiare…Sto annegando nel tuo mare…Cos’è successo amore mio?Questo mostro sono io?
Il dono della vita è amore, gioia infinita.
Ti amo dice anche un poeta, ma la sua dichiarazione è un eco che supera i limiti dello spazio, perché è l’amore in cui si riconoscono tutti.
L’altra metà può darsi che non esista, l’importante è rimanere integri nella ricerca.
Amare vuol dire concedere meno ai propri difetti.
Gli amori non corrisposti sono come le rette parallele: si incontrano all’infinito.
I tuoi sguardi sono la medicina per il mio cuore che in tua mancanza è solo uno strumento per continuare a vivere e sperare in un altro tuo saluto.
Io non voglio sentirmi speciale, ma vorrei che fossero gli altri a sentirsi speciali attraverso me.
Carezze calde e sognanti, sfiorano il cuore gremito di emozioni… Ne ascolto la voce… che nasce sulla poesia della tua anima… generando scintilla d’amore eterno.
L’amore è come il vento, la pioggia, il sole, il fuoco, dovrebbe essere parte di noi naturalmente, eppure riusciamo a complicarlo.
Non dovevo lasciarti. Almeno non col mio cuore in mano.
“Sognare” è un’altra parola che mi fa ricordare te.Noi due seduti in un prato verde pastello, spezzato dal rosso dei papaveri, “sublime” diresti tu, e ridere per le sciocchezze che ci centrifugano dal sogno eterno.