Nello Maruca – Frasi Sagge
Non rinviare quello che puoi compiere subito; potresti non averne più il tempo.
Non rinviare quello che puoi compiere subito; potresti non averne più il tempo.
Che disastro, i ricordi. Non bisogna pensare a certe cose, a quelle che ci stanno a cuore, o piuttosto bisogna pensarci, perché altrimenti si rischia di ritrovarle, nella memoria, a poco a poco. Cioè bisogna pensarci per un po’, giusto un po’, tutti i giorni e parecchie volte al giorno, fino a che non le ricopra un inesorabile strato di melma.
Ognuno crede a ciò che vuole. Anche al fatto di essere creduto.
Ciò in cui abbiamo sempre creduto si rivelerà, un giorno, la più grande menzogna mai raccontata. Tra tanti volti involontariamente complici di tutto questo, ne vedo molti commossi, molti fidenti. E vedo cuori che quel giorno saranno infranti.
Un vero uomo non spera, agisce.
Le persone che guardano troppo lontano difficilmente guardano le stelle.
Le certezze vere sono solo quelle che in sé hanno qualcosa del dubbio: la passione. Alcune certezze sono solo apparenti e ci uccidono lentamente le emozioni. Sta a noi distinguere quelle vere dall’abitudine.
Il mondo non è come appare, ma come ciascuno di noi lo vive e lo vuole.Perché siamo noi la misura del mondo, e non il mondo la nostra misura.
L’aforisma è spesso il ponte tra un pensiero abortito e un convincimento prematuro.
Frammenti di tempo scriverò, su questa dolce luna, che illumina le case… che illumina noi, punti piccoli sulla terra che privi di respiro, assaporiamo un’aria grigia che ci travolge e scappa via.
Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo.
Si cresce insieme e si impara dagli errori fatti!… come ci avete insegnato voi…
“A gentilezza”n’à serenga ‘e gentilezze’int’à vita ci’addà stà,vale cient’è cchiù carezzedate senz’à verità!…d’int’à stù munne ch’è dè pretè’nunn’esist’à perfezione,ma, vurrja turn’à aretèpè truvà ‘a tè cà sì signore!…Ddoj “e parole scarfen” o’core,fanne tir “‘annanze nà jurnate,s” ì sò ditte ‘cu passionebenerice “o juornate…Penzann” à gentilezzequase me scappe “nu surrise,è sule all” impruvvisem “accorghe cà’ ‘nun stonghe” mparavise!…Melina Altieri.
Alcune tristi sensazioni sono il paradosso della nostra esistenza. Vorremmo liberarcene ma temiamo che, quando questo accadrà, non avremo più nulla al quale essere legati.
Il sale guardò l’acqua del mare scegliere lo zucchero… e sorrise.
Di una parola, spesso, è più assordante la sua eco.
Beato il mediocre, che trova la felicità nel nulla. Beato il mediocre, che non soffre, non spera, non capisce.