Roberto Giusti – Frasi Sagge
Fai tesoro delle tue “tenebre” poiché un giorno vi troverai la “luce” e avvertirai uno stranissimo senso di pace.
Fai tesoro delle tue “tenebre” poiché un giorno vi troverai la “luce” e avvertirai uno stranissimo senso di pace.
Non è tanto importante dove arrivi, ma come ci arrivi.
Ci sono persone che pur essendo onnipresenti, non riescono a lasciare traccia di loro non solo sul territorio nel quale operano, ma nemmeno negli animi di chi li vede o li ascolta.
Quando le critiche vengono dai malpensanti anche un santo può apparire disonesto.
Basterebbe rimanere ogni tanto in silenzio, imparare ad ascoltare, o semplicemente non riempire tutto lo spazio imponendo la propria presenza come una forzatura.
Si è grandi nella misura in cui si arriva al cuore e nell’anima di chi incontri nel percorso della vita.
Si dà sempre troppo e si riceve sempre troppo poco!
Il compito della nostra vita? Imparare, ad essere sempre forti sviluppando in noi la volontà del volere!
Come nel gioco degli scacchi, quando la partita è ormai compromessa, è da stupidi continuare a giocare, così nella vita, una volta chiusa una porta, tentare di riaprirla mortifica profondamente un’anima.
Una volta superata la salita non è la fatica che devi ricordare ma ciò che ti ha insegnato nel mentre l’affrontavi.
Per avere di più di quello che hai, devi diventare di più di quello che sei. Se non cambi quello che sei, avrai sempre quello che hai.
Il futuro non è promesso a nessuno.
Molte persone potrebbero imparare dai propri errori se non fossero così occupate a negarli!
Dovunque tu vada ci sei già.
Quando l’albero invecchia, seccano le radici, le fronde perdono il loro colore, cadono le foglie e la tristezza lo sopprime. Unica ragione? “Il tempo corre e la coscienza che, nulla è per sempre”, poi cadono pollini, (semi ), che sommersi dal fango a Primavera fanno spuntare nuove piantine che escono dalla terra per cogliere il bacio del Sole e continuare così l’avventura. Non è per questo giusto essere malinconici: nasce una nuova vita e si perpetua la specie. Mi sovviene che si invecchia e tanto mi dispiace, ma come si usa dire: “Non si può vivere per sempre!”
La rabbia è un delicato strumento musicale la cui melodia è chiaramente udibile solo quando stona.
Sii garante di te stesso. Perché non c’è garanzia più sicura al mondo.