Rosy Iuliucci – Frasi Sagge
Oggi ho scoperto delle cose che mi faranno tenere segrete altre.
Oggi ho scoperto delle cose che mi faranno tenere segrete altre.
Dovremmo essere come i fiori. Ogni mattina sbocciare e profumare la vita degli altri.
Ci sono persone che soffrono in silenzio, ma non lo dimostrano. Quelle che hanno amato tanto e non hanno ricevuto niente. Quelle che ogni notte piangono per un semplice “no”. Quelle che ucciderebbero per salvare la vita della persona amata. E alla fine scopri che sono le persone più pure di sto mondo.
Saggio è colui che sceglie di tenere per mano umiltà e lealtà.
La vita t’impone scelte, ed è sempre più facile aprire una porta che chiuderla.
È impossibile spiegare perché ad un certo punto faccia la sua comparsa un genio, poiché il genio costituisce sempre un’eccezione alla regola generale. Una delle funzioni del genio è quella di trovare il modo di esprimere le emozioni e le idee che si agitano nell’inconscio e nel subconscio della comunità. In questo modo si stabilisce tra il genio ed il suo popolo un legame che serve a spiegare l’ammirazione e la meraviglia con la quale, una volta passato il primo momento di stupore, il genio viene salutato. Gli uomini trovano realizzati, nelle sue parole e nelle sue azioni, quei sentimenti e quelle aspirazioni che anch’essi provano ma confusamente e senza riuscire ad esprimerli. Anche il genio viene favorito da questa situazione, poiché dai sentimenti inespressi e dalle vaghe aspirazioni che si agitano nella mente dell’uomo comune, riesce a trarre forza ed energia.
Nessuno crede se non vede.
Finché continuerai a dividerti tra tanti obiettivi difficilmente ne realizzerai uno. Concentrati su un solo obiettivo alla volta ed elimina tutto il resto.
Tutti commettono degli errori, la perfezione non esiste!
Non fare mai una promessa se non sei in grado di mantenerla.
La gentilezza è come una farfalla, difficile trovarne in giro, ancor più difficile che qualcuno ne apprezzi la rarità.
Non basta riconoscere di aver sbagliato, bisogna anche saper chiedere scusa.
Tanto più l’uomo ragiona antropocentricamente, tanto più si approssima alla propria limitata natura. Viceversa, tanto più coglie e osserva il proprio limite, tanto più guarda il non-limite.
Una reazione ha sempre una causa e, se si ha buona memoria, è anche facile capire quale. A volte è molto più comodo nascondersi dietro la propria triste storia, cercando di ottenere ancora comprensione, giustificazione. Cercando un alibi alle proprie colpe. Non ci si arrabbia per un futile motivo, c’è sempre dietro dell’altro. Ci possono essere anni di attese, di parole al vento, di contraddizioni. Anni di tensioni che il nostro cervello accumula e dalle quali arriva un momento in cui si deve allontanare. Le appendici, quando sono infiammate, si tagliano. Le appendici non ricrescono. Si impara a vivere senza, e in genere si vive meglio. Si può però sempre ricordare quanto dolore provocasse l’infiammazione. Fa parte della vita. Non hai più un pezzo di te, eppure sei vivo e ne parli. Ma se per paura non ti operi, una semplice infiammazione può diventare mortale.
Giacciono, nei suoi più profondi abissi di luce, le più alte vette dell’uomo.
Non si potrà mai rinunciare all’amore, cosi come non si potrà mai sfuggire al dolore.
Chiudi l’udito. Soffondi le palpebre. Vivi i sentimenti per me, per te. Vivi tutta te stessa, ma non udire e non vedere le inezie della vita di tutti i giorni.