Kristiano Loshi – Frasi Sagge
Nella vita o diventi qualcuno o sarai nessuno.
Nella vita o diventi qualcuno o sarai nessuno.
Coloro che sono attratti dalle cose futili, quando gli si palesano quesiti veramente importanti verranno considerati anch’esso futili.
Quando un bambino capisce che gli adulti sono imperfetti, diventa adolescente. Quando li perdona, diventa adulto. Quando perdona se stesso, diventa saggio.
Mi ricordo che quando ero piccola e peccavo di arroganza, maleducazione e cattiveria mi prendevo una serie di urli e anche schiaffoni! Mi domando come mai a certe persone li hanno risparmiati, quando mi sa che con una doppia dose crescevano più educati e rispettosi!
C’è la stupidità che non sa cosa dice e c’è la cattiveria che cosa dice lo sa benissimo e ci gode nel dirlo.
Alle voci rumorose di menti confuse, ogni tanto il mondo contrappone il suono del silente, che scuote la realtà con verità assordanti.
Ci sono maestri di meditazione e di yoga che hanno quasi le stesse frustrazioni dell’umano poco cresciuto che incontri da tutte le parti. Se li togli la maschera e li studi profondamente noti superficialità, giudizio, chiusura mentale, a volte il troppo estraniarsi. Ci sono addirittura maestri/e che non sanno nemmeno respirare. Assurdo. Una volta conobbi un maestro che era un vero maestro, mi disse: “sono venuto in questa città, per curiosità ho preso lezioni di semplice meditazione e di yoga con tutti i maestri e istruttori che ci sono e non ne ho trovato uno che sappia respirare”. Aveva ragione. Sono contento perché almeno esistono veri maestri che si possono chiamare maestri, nello stesso tempo sono scontento perché quello che mi disse era vero, e credo che valga per tutto il mondo.
Parto dall’idea, forse limitante, stando al grande male di vivere che rinvengo tra i pochi eletti che possano contare sulla bellezza mentale, che chi abbia intelligenza da vendere e la testa pensante, quella dove dentro si affollano scriteriati punti di vista sulle ovvietà esistenziali che non sfiorano neanche di striscio la cognizione dei più, allora, ci possano essere tante motivazioni, ispirazioni, “tendenze a”, tra le più disparate, tra le meno attinenti ed aderenti alla realtà, ma ci sono, tragicamente ed in questo “tragicamente”, anche un po’ imbastardito dal “dannatamente”, io ci ritrovo la mia motivazione ad essere.
Non lasciare che il tempo si trasformi in una scusa.
Non importa quale sia la strada che stai percorrendo, l’importante è non perdere di vista la meta.
Trovo particolarmente singolare il modo in cui una persona cerca di dare una spiegazione sul comportamento di un’altra, esprimendo un giudizio, ma purtroppo, non penso sia questo il modo giusto, ogni persona è inspiegabile, certo ci si può trovare delle similitudini, ma resterà sempre un abisso. Per capire il perché e sconfiggere quest’abisso, non dobbiamo far altro, che lasciarci cadere.
Ho imparato che nella vita non possiamo prenderci qualcosa che non ci appartiene, se sei nato per soffrire morirai soffrendo.
Ho imparato ad aver cura di me. Adesso so scegliere chi portare nel cuore. Ora so decidere chi tenermi vicino, ora so capire chi merita e chi no. E so che malgrado tutto ciò verrò ferita ancora, ma ora so che saprò cavarmela.
Ho sempre pensato che basterebbe un po’ di buona volontà da parte di ognuno per essere migliore. Invece ho capito che l’umiltà avrà sempre a che fare con la superbia di chi è “convinto” di essere migliore.
Beato chi dorme beato e chi non si sveglierà più.
“Al cuor non si comanda”, io dico che “all’inconscio non si comanda”.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.