Silvia Nelli – Frasi Sagge
Appartenere veramente a qualcuno non è “viverci”, ma viversi e condividersi.
Appartenere veramente a qualcuno non è “viverci”, ma viversi e condividersi.
Riempi le tue tasche di sogni e le mani di certezze. Ogni tanto infila quelle certezze all’interno delle tue tasche e mescolale ai sogni, si chiama concretizzare.
Ho parlato con il buono e ho trovato dolore e delusione. L’ho sfiorato dentro e ho visto l’amarezza e tratti di solitudine. L’ho guardato negli occhi e ho trovato il coraggio e la sapienza di chi ha vissuto nell’umiltà. Ho osservato i suoi gesti e in essi spesso ho trovato conforto. Ho parlato con il cattivo e ho trovato rabbia, delusione e insoddisfazione. L’ho guardato dentro e ho visto il nero di un’anima sola e ormai persa. L’ho guardato negli occhi e non sono riuscito a scorgere la sua anima. Ho osservato i suoi gesti e in essi ho trovato la convenienza e spesso l’ipocrisia.
Tra l’aspettare e il tentare c’è la differenza di un rimpianto.
In troppi abbiamo vuoti da colmare e in pochi anime piene da donare.
Non è importante avere una meta. Quando hai voglia di camminare, arrivi sempre da qualche parte.
Non si spezzano le ali di qualcuno che ha deciso di puntare solo ed esclusivamente avanti!
I problemi sono opportunità per conoscere se stessi. Ci sono cose di noi che non avremmo mai scoperto, se la vita non ci avesse messo alla prova.
Tutto il denaro del mondo non potrà mai ridarti nemmeno un secondo del tempo passato.
Voler cancellare qualcuno dalla propria vita è il modo migliore per portarselo appresso per tutti i giorni restanti.
È il particolare che arricchisce e caratterizza l’essenziale.
L’attimo colto e vissuto diventa il cristallo di un presente infinito che non ha né passato né futuro.
Ti do un ultimo e utile consiglio: non trattenerti, corri, vai, fino a schiantarti contro il muro del tuo orgoglio. Capirai tante cose, per esempio che tutti resteranno illesi e l’unica vittima sarai tu.
Promettimi che non guarderai mai a terra, neppure quando sarai triste. Alza gli occhi per ricominciare, da uno sguardo, da un incontro.
Nella vita ci sono cose che non andrebbero toccate e alcune di queste sono la vita e la dignità di un’altra persona. Ognuno vive come vuole, ma se il suo “come vuole” invade lo spazio altrui allora non va più bene!
Solo provando amore ci rendiamo conto di quanto siamo sensibili al dolore.
I veri sentimenti son fatti di pochissime parole. “Ti amo” “ti odio” “ti voglio bene” “ti disprezzo”. I sentimenti puri non hanno parole. “Ssssssh” e un bacio. Uno sguardo pieno di delusione, collera, e gli occhi che lacrimano. Uno sguardo cupo, il voltare le spalle e andar via per dire addio. O il tremolio delle labbra, gli occhi tondi, sbarrati, e la corsa verso quell’intenso abbraccio. I sentimenti, quelli veri, non sono fatti di parole e io diffido da chi ne rivela tante per esprimere emozioni che, in realtà, non hanno loquacità.