Ines Sansone – Frasi Sagge
I pavoni sono animali meravigliosi, le persone che si pavoneggiano sono una straordinaria forma di incertezza.
I pavoni sono animali meravigliosi, le persone che si pavoneggiano sono una straordinaria forma di incertezza.
La vita ti mette davanti continue perdite. Perderai le persone care, perderai amici, a volte perderai la pazienza, perderai il lavoro, perderai quello che non ti aspetti, ma nonostante tutte queste perdite ti dovrai rialzare e lottare contro tutto e tutti, perché la tua forza di lottare delinea i contorni della tua anima!
Quando l’uomo è padrone di se stesso poco gli importa di essere padrone del mondo, piuttosto ne diventa amante! Chi vuole essere padrone del mondo vuole esserlo perché non ha possesso di nulla in primo luogo non ha possesso di se e vuole riempire questo vuoto.
La gente tende a notare i colori di una giornata solo all’inizio e alla fine, ma per me è chiaro che in un giorno si susseguono un’infinità di sfumature e tinte, in ogni istante. Una singola ora può essere composta da migliaia di colori diversi.
Me ne accorgo sempre di più che la saggezza sia un dono innato e che le influenze esterne possono cambiare gli atteggiamenti verso le situazioni, cose o persone. Ma quello che uno è, lo è indipendentemente da tutto.
Non siate fotocopie di un’unica matrice, ma disegni di mani diverse.
Uscire di testa non è una cosa brutta. È semplicemente ampliare i propri orizzonti, la mente naviga oltre la propria fantasia.
È difficile mantenere una sorta di equilibrio interiore quando la tua vita non è altro che un continuo susseguirsi di cadute e tentativi di tornare in piedi. L’unico modo per non perdersi in questo labirinto è quello di stringere forte in mano il filo della tua esistenza, non dimenticare mai la direzione e gli scopi da seguire e non chiudere gli occhi di fronte agli ostacoli e alle svolte.
Al mio futuro, io non posso negare il mio passato.
Non serve a nulla voltare pagina se continuiamo a scrivere lo stesso libro.
Le persone sono come pezzi di un puzzle: se non s’incastrano in modo semplice non c’è affinità.
Bisogna correre. Correre tanto. Sudare tanto. E non sentirsi mai arrivati. La vita ci riserva traguardi. Bisogna avere un buon paio di scarpe: la strada è lunga.
Mi chiedo se sia più vigliacca, ora che non pesto i piedi per un capriccio. Ora che non assecondo più i miei sogni, la mia incoscienza. Mi sento vigliacca, io che ho percorso migliaia di chilometri per non morire dietro la monotonia. Per non annullarmi, per non perdere la mia identità ho lottato con tutte le mie forze. Ora non so, se sono più vigliacca o esausta. Come quei vecchi che assorbono l’indifferenza di una panchina sotto il sole d’agosto. Come quei randagi insultati dalla pietà immobile di qualche carezza. Come quei bimbi mai nati, o abbandonati al tempo della vergogna e dell’egoismo. Così non so se aspettare sia più vigliacco di una cieca scommessa. Accanto a me le pacifiche fusa di chi si affida al cuore… Vigliacca che sono, ad attendere il domani. A non pretenderlo. Ma in fondo, attendo ancora l’oggi…
Le distanze, quando c’è la volontà di farlo, si superano.
Non guardare le difficoltà come qualcosa di brutto ma guardale con felicità, come fosse un arcobaleno e la risalita sarà non solo meno dolorosa ma un trionfo.
Le persone esistono per essere amate. Le cose esistono per essere usate. Se c’è tanto caos in questo mondo, è perché le cose vengono amate e le persone vengono usate.
Si dice che alcune persone sia meglio perderle che trovarle, il meglio sarebbe stato perderle prima di averle conosciute.