Gianluca Giusti – Frasi Sagge
Credere, qualunque cosa sia, deve essere un libero arbitrio ma la conoscenza è fondamentale altrimenti non c’è libertà.
Credere, qualunque cosa sia, deve essere un libero arbitrio ma la conoscenza è fondamentale altrimenti non c’è libertà.
Inferiore non è chi si scusa, ma chi del orgoglio ne fa un vestito che indossa sempre.
Bisognerebbe strappare la cartina stradale quando mandi qualcuno affanculo, almeno sei sicuro che non ritrova più la strada per tornare.
Condividete il vostro tempo con chi si adopera a lasciarvi sani ricordi, non sciupatelo con persone che non mirano a valorizzare i vostri attimi!
È senza importanza cadere, tutti prima o poi cadono, l’importante è rialzarsi a testa alta!
Vi è tutta una vita dietro la parola “Amore”
Molti credono che avendo una vita vuota bisogna riempirla con chiunque senza capire che non sono le persone a riempire i tuoi vuoti ma sei solo tu a dover colmarli.
Sei un diamante? Sappi che al buio non brilli!
Quando ci svegliamo al mattino dovremmo ricordare a noi stessi che siamo unici, che valiamo e che siamo importanti per qualcuno, ma anche che il mondo gira intorno al sole e non intorno a noi. Sentirsi inutile è deleterio, come lo è sentirsi il centro dell’universo!
Che cos’e la bellezza esteriore se non la copertina di un libro può essere bella ma se dentro le pagine non contiene nulla sarà solo un libro da tenere li senza mai leggere, con il tempo anche la copertina perderà la sua bellezza e resterà solo un oggetto come tanti.
Ama in primis te stessa, perché solo così potrai amare tutti coloro che attraverseranno il tuo tempo.
Alcune parole non vanno scritte, anche se provengono dal cuore. Se lo fossero, sarebbero “strappate”, perché prima non sono state ascoltate. E non se ne conservi il ricordo perché sarebbe amaro: quello di una mano non tesa, di un sorriso negato.
Non sarò mai lo spettatore che guarda la vita altrui, sarò sempre il regista della mia.
A volte, arriviamo a sentirci così deboli e sballottati nel tempestoso oceano della vita da domandarci se la nostra piccola barca riuscirà mai a non essere inghiottita dai flutti e a raggiungere il porto. Eppure, se guardiamo nell’oscurità, possiamo distinguere la fioca luce del faro e la lanterna del capitano del porto che, sfidando la violenza della tempesta, ci aspetta sulla banchina per accoglierci finalmente a casa. Che senso avrebbe allora lasciarsi andare alla furia delle onde? Non sarebbe forse più logico stringere i denti e aggrapparsi a quell’unico appiglio per non sprofondare negli abissi di una lugubre e malinconica esistenza? Esiste sempre una via d’uscita, e noi non dobbiamo scordarlo.
Oggi è sempre il giorno giusto per dire: grazie, mi dispiace, per favore, scusa, ti voglio bene.
Siamo così sciocchi a odiarci l’un l’altro. Abitiamo in una stessa casa, in uno stesso tempo. Siamo compagni di questo folle viaggio. Dovremmo tenerci per mano.
È tempo di lottare. Lotta fino a quando il tuo corpo reagisce; e quando sarai immobile, usa l’ultimo pensiero per l’ultimo attacco!