Analìa Scarpone – Frasi Sagge
In un mondo che ci dà libero arbitrio, giudizi, calcoli, interpretazioni su altre persone sono completamente inutili poiché resteranno sempre i nostri pensieri e mai i pensieri di qualcun altro.
In un mondo che ci dà libero arbitrio, giudizi, calcoli, interpretazioni su altre persone sono completamente inutili poiché resteranno sempre i nostri pensieri e mai i pensieri di qualcun altro.
Non stare lì fermo a guardare, nessuno si fermerà per guardare te.
Cerca di essere sempre te stesso, perché a descriverti diverso da quello che sei ci penseranno gli altri.
Nella diversità c’è comunque unione.
Essere diversi non vuol dire essere sbagliati.
Si può arrivare dal qualche parte se solo segui la strada del cuore, altrimenti rimani un girovago senza meta né destinazione.
Arrivare a sapere di non sapere è schiudere a noi stessi la cassaforte blindata della conoscenza.
È quando sei al buio che speri nella luce. È nella malattia che prende valore la vita.Nella solitudine si cerca un amico. Nell’amore si è con Dio.
Anche quando i nostri pensieri sono completamente impegnati in mille cose, contemplare un fiore può riportarci a vivere una piccola emozione.
Sono le imperfezioni a renderci diversi, altrimenti nella perfezione saremmo tutti uguali.
Non far arrabbiare un buono è molto più pericoloso che un cattivo. Ti ferirà con le parole e con i fatti.
Aver capito appieno i valori della Vita elimina definitivamente la paura della Morte.
Se in coscienza ti piace una persona o quello che fa, non imitarla, perderesti il tuo valore, ma cerca dentro di te l’ispirazione per essere diverso; assomigliare, imitare e copiare lo sanno fare tutti. Distinguiti. E se non vuoi distinguerti, ti auguro di trovare la strada.
La gente parla, inventa, crede, costruisce, crea e distrugge. Se pensasse prevalentemente a costruire, invece di distruggere, ad amare, invece di odiare; la società sarebbe migliore.
Credo che l’intuizione sia una facoltà basata sulla saggezza accumulata attraverso l’esperienza.
Il passato diventa tale quando smettiamo di viverlo, o ancora quando non ci ricordiamo neanche più perché lo abbiamo buttato alle spalle.
Se un giorno al segnale proveniente da un angolo remoto della terra, dovessimo toglierci tutti la maschera che portiamo, ci stupiremmo di vedere la nostra stessa fragilità su un altro volto. Solo allora non indosseremo più quella maschera, liberi di essere noi stessi e di vivere una splendida utopia.