Friedrich Wilhelm Nietzsche – Filosofia
-Se a voi piacciono questi nostri frutti?-Ma che cosa gliene importa all’albero? Che cosa ce ne importa a noi, a noi filosofi?
-Se a voi piacciono questi nostri frutti?-Ma che cosa gliene importa all’albero? Che cosa ce ne importa a noi, a noi filosofi?
Invocandone la fine la vita si protrae.
-Chi sei tu che, pur cieca e sorda, parli con tanta eloquenza da seccarti la lingua?- Sono l’Ignoranza. E non ho bisogno di vedere e di sentire, per aprire bocca. E tu chi sei che, pur avendo occhi per guardare e orecchio per ascoltare, non hai la mia stessa oratoria e sprofondi spesso nel silenzio?La Conoscenza non rispose.
Siamo così occupati ad incolpare (pardon, salvare) gli altri, che non ci accorgiamo di essere noi a condannare il Mondo, seguendo le vane speranze di un Dio talmente potente da essere così vulnerabile di fronte ai suoi errori.
Nessuna verità è certa e definitiva, ma è soltanto la sensazione più forte e nitida che abbiamo in quel momento.
Perdere la speranza, come rinnunciare a vivere, ogni nostra azione è fatta di volontà e speranza.
Non c’è confine da superare, c’è solo un limite oltre il quale è bene non andare.