Friedrich Wilhelm Nietzsche – Stati d’Animo
Cos’è il sigillo della raggiunta libertà? Non provare più vergogna davanti a se stessi.
Cos’è il sigillo della raggiunta libertà? Non provare più vergogna davanti a se stessi.
Non sono pericolosa quando urlo, sbraito, batto i piedi. Sono pericolosa quando entro nel tunnel del silenzio, dell’apatia, vuol dire che ho imparato a fregarmene di tutto e tutti e ogni cosa mi lascia nell’indifferenza assoluta.
È dalle profonde incertezze che nascono grandi sicurezze. Si, proprio da li. Quando senti che senza qualcuno o qualcosa non puoi farcela, ma poi ti appoggi al fatto che proseguire soli è la cosa più giusta per te, accetti che ci sono persone che non meritano la sensazione che provi; ecco è proprio li che i tuoi piedi iniziano a spostarsi, piccoli passi, uno dietro l’altro. Ad ogni minuto eccoli divenire più decisi, fieri e sicuri di se. Ed ecco che da quella paura di non farcela, da quella tremenda incertezza di affondare e non sopravvivere, nasce quella bellissima sicurezza di se stessi, quella sicurezza che ti fa dire: “Ce l’ho fatta”! E ti fa sorridere al mondo intero e a chi un domani potrà vederti come il suo futuro ignaro del fatto che tu lo starai guardando come il tuo passato!
Sente l’amata del tutto in suo possesso solo quando ella l’ama per la sua diabolicità.
I silenzi hanno sempre una domanda, e sanno dare subito una risposta.
Non arrenderti quando sei in bilico sul ciglio di un burrone, finché non cadi sei ancora vivo per agire.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.