Friedrich Wilhelm Nietzsche – Stati d’Animo
Odio coloro che mi tolgono la solitudine senza farmi compagnia.
Odio coloro che mi tolgono la solitudine senza farmi compagnia.
La primavera è uno scintillio continuo mentre il cuculo canta nei boschi, la melodia radiosa è nell’aria, tutto è allegria, i mandorli sono in fiore e qualche ape comparsa va da un fiore a un altro, i ruscelli scivolano a valle allegramente, qualche nuvola nel cielo blu gioca ogni tanto a nascondere il sole, mentre l’erba nei campi cresce, cresce, la dea primavera riveste la terra di bellezza e vigore! And io la osservo incantata.
Da chi hai dentro non ti allontani mai. Lo tieni stretto, ne accarezzi il pensiero e sai che l’amore che hai dato con tutto il tuo cuore arriva ad abbracciare anche quando non puoi farlo tu di persona. Ed è un pensiero che basta a sé stesso come dovrebbe essere l’amore.
Certe persone si complicano la vita e non si rendono conto che è proprio l’ostinazione con cui si nascondo a renderli ridicoli. Li avresti già accettati e già amati esattamente per come sono, ma il loro comportamento li rende così dannatamente insopportabili!
Fin quando ci si commuove per dei racconti altrui, si è vivi, si è umani!
Uno stato di crisi ti può aiutare a comprendere qual è il vero bisogno del tuo cuore.
In fin dei conti le persone sono come i libri. Ci sono quelle che si leggono tutte d’un fiato, altre di cui si sfogliano solo le prime pagine e altre ancora di cui non siamo nemmeno curiosi di scoprirne la trama. Ci innamoriamo della prosa di alcune, della meraviglia delle loro storie. Ci tuffiamo dentro. Ci immergiamo totalmente. Altre invece, le riponiamo sullo scaffale e decidiamo di lasciarle lassù. Lontane. E con difficoltà le riprenderemo di nuovo fra le braccia. E poi ci sono quelle più speciali. Quelle che rileggiamo sempre volentieri per paura di lasciarcene sfuggire i particolari. Ed ogni scopriamo qualcosa di nuovo. Quel qualcosa che ce le fa amare ancora di più.