Friedrich Wilhelm Nietzsche – Verità e Menzogna
La battaglia ci sta ancora innanzi per questo dobbiamo vivere!
La battaglia ci sta ancora innanzi per questo dobbiamo vivere!
La menzogna annienta. La verità, anche se dolorosa è simbolo di rispetto per l’uomo e la vita. La menzogna, quindi, uccide la verità.
Dove tutti fingono, tutto è finto e nulla è reale. Solo chiacchiere e parole inutili. Puoi solo fingere di gradire e applaudire questi teatranti. Di solido e di concreto trovi solo il silicone del chirurgo plastico di cui hanno continuamente bisogno.
Spesso e volentieri l’unico modo per conoscere a pieno certe persone è fare finta di credere alle loro bugie, perché sono le uniche cose “vere” e costanti che riescono a dire. Io personalmente ho sviluppato pure un nuovo tic. Quando ne sento una rispondo sfoderando un bel sorriso unito a un “ma dai, non pensavo!” E mi sono fatto pure lo sbiancamento dentale. Del resto, se le bugie sono giganti, i miei sorrisi devono essere ovviamente smaglianti!
Non accetto le doppie personalità, la fiducia è cosa seria, il tradimento lo è ancora di più. Visto che lo hai fatto con me ti dirò che per me hai chiuso.
Ci sono due tipi di persone che non si possono guardare negli occhi: quelli che cercano di nascondere una bugia e quelli che cercano di celare un amore.
Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi. Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze che esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere che in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione di domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.