Gabriele Ceci – Angelo
È la solitudine che ti tiene per mano e ti indica la via, passo per passo, caduta per caduta.
È la solitudine che ti tiene per mano e ti indica la via, passo per passo, caduta per caduta.
Spesso ci sentiamo più protetti dalle persone care che sono “lassù” che da quelle che ci amano, quaggiù…Sarà forse perché una parte del nostro cuore è volata con loro?
Quel tenace sbaglio, che non vuole correzione, spesso è il tuo Angelo Custode.
Non posso chiamarti Angelo perché non possiedi le ali. Questo è il motivo per qui ti chiamo “amico”!
Si anche tu hai qualcuno che da lassù ti guarda, e anche tu lassù volgi il tuo sguardo quando i tuoi occhi si velano di malinconia, ed è sempre per quel qualcuno che hai lassù che trovi la forza per andare avanti lanciandogli un dolce bacio.
Un pensiero a chi col corpo non mi è più accanto, a chi ha fatto parte della mia vita, e ancora ne fa parte, a chi mi ha lasciato un segno indelebile nel cuore, a chi mi è stato accanto negli anni… e un pensiero a tutti coloro che prematuramente mi hanno lasciata, a chi aveva progetti, sogni da realizzare, ma che non ha avuto più tempo… un pensiero agli angeli della mia vita, che rimarranno per sempre con me.
Mi sento inutile come l’ala di un angelo che vola nel vuoto del cielo.