Gabriele D’Annunzio – Filosofia
Oh! Quanto giova la cecità degli occhi al veder chiaro!
Oh! Quanto giova la cecità degli occhi al veder chiaro!
Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio.
Gli occhi del futuro si specchiano sempre nel quadro dell’oggi; dipingiamo con Amore l’oggi e lo vedremo risplendere anche negli occhi del futuro.
Cosa ti chiede in fondo la vita…Di viverla, quasi fosse niente.
Non dare mai tempo al tempo perché il suo tempo è l’infinito.
Nel suo silenzio, allevia il dolore, calma le onde del desiderio, del volere, dell’amore, l’assoluto diventa inaccessibile, l’accessibile provoca dimenticanza, la sua voce rende schiavi, ovunque sia, può recare infelicità della felicità stessa, non compresa dalla ragione, ecco lo spunto, l’intelligenza compie il suo passo, via la strada, adesso è luce, il suo tocco scuote le membra, la sua voce condiziona l’evento, ecco la porta, si apre, solo adesso comprendo il suo valore, i sensi demoliscono le menti, arriva secondo la scelta, condanna del giudizio resta incompresa, ma compresa nel giudizio, dubbio per alcuni, fede per altri, io entro ed esco, ma nessuno mi ascolta, delicata nell’attesa, ma grande nel suo lavoro, creata per decidere la propria scelta che non può scegliere, l’uomo sceglie, nessun destino, nessuna penitenza, è la perfezione incompleta.
Con la calma, si riesce a ragionare meglio, arrabbiarsi non conviene, quindi mettere a posto sensa ferire, magari solo con le parole, certe persone, si ha maggiore soddisfazione e altrettanta gratificazione.