Gabriele Martufi – Frasi sulla Natura
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Si stacca all’improvvisoSenza dare preavvisoTrascina ogni cosaNella sua folle corsaNiente può rallentare la sua andaturaPerché è una forza della naturaTanta case vengono travolteCase, macchine e, purtroppo, anche persone a volteLascia dietro di sé silenzio e disperazionee il gusto amaro della desolazionePerché, in fondo, siamo noi ad averti provocato, le personeAvremo dovuto fare più attenzioneQuando, con i disboscamenti, ti apriamo la stradaVerso la nostra distruzionee tu ne approfitti senza niente che si oppongaAlla tua forza distruttrice di valanga…
Il denaro crea economia. L’economia è il potere che domina gli uomini… e logora madre natura!
L’arcobaleno è un’armonia di colori sotto forma di ponte.
I ponti molto alti fanno meno paura se vengono attraversati di notte.
Stamani è caduta la neve a coprire il verde dei prati e a portare il profumo di fresco e con essa, purtroppo, anche qualche disagio tangibile per la viabilità ed i parcheggi.In una sorta di messaggio silente il cielo si è portato all’altare la sposa terra vestita di bianco. Un antico connubio che ogni anno si perpetua per rinsaldare la genialità dell’Inverno che protegge con i suoi vezzi le messi che nel seno terreo sostano in attesa dell’esplosione della primavera per poi germogliare al tepido Sole Primaverile.
D’inverno si ode un bisbiglio di segreti che il mare finalmente rilassato dal vociare dell’estate racconta al vento, di quell’amore sbocciato sulla riva, e di un’incontro d’amore di sera, di una signora che silenziosamente si lasciava corteggiare, di una vedova che guardando l’orizzonte si perdeva nei suoi ricordi, del chiasso allegro dei bimbi e i papà che costruivano castelli. Quante cose il mare racconta… il vento si è fermato ad ascoltare.