Gabriele Rolla – Frasi Sagge
La voce di chi critica è quella che l’ego offeso e arrabbiato offre meschinamente all’invidia.
La voce di chi critica è quella che l’ego offeso e arrabbiato offre meschinamente all’invidia.
Chi parla da solo non è sempre un matto, ma può essere una persona che ha una buona relazione con se stessa o meglio ancora una persona che trova se stessa: un buon interlocutore.
Intellettualoidi amanti di termini vaporosi e vuoti di anima, che concepiscono frasi strutturate. Ironici come un lavandino e possessori di un senso dell’umorismo pari a quello di un feltrino perso tra batuffoli di polvere. Scrivono “ispirandosi a…” e riempiono il loro ego vantando la conoscenza di questo o quel letterato. Solitamente saccenti censori degli umani sentimenti, così banali per menti raffinate come le loro, e sono talmente convinti che il libro sia vita, che dimenticano che la vita è fuori dai libri, e che se non si confrontano con le umane miserie, fino a sprofondare talvolta anche nel patetismo, potranno conoscere mille letterati, ma non sapranno mai conoscere sé stessi.
Vorrei avere gli occhi di una donna per poter vedere lo strano mondo degli uomini, vorrei avere gli occhi di un bambino per poter vedere il mondo a colori, vorrei avere gli occhi del nonno per vedere un mondo più saggio, vorrei avere gli occhi di un cane per guardare negli occhi chi mi abbandona, vorrei avere gli occhi di un cieco per “vedere” i colori mai visti, ma ho i miei occhi e a volte faccio finta di non vedere.
I consigli di una persona saggia valgono, a volte, più di quelli del miglior consulente o avvocato.
Importante è ricordare, ma più importante è dimenticare.
La donna ha aspettato il Principe Azzurro per generazioni, e ne ha pagato le conseguenze. Ora gli uomini aspettano la Principessa Azzurra e a pagarne le conseguenze è sempre la donna!