Gabriella Sipala – Sorriso
Non avere mai paura di sorridere, a volte la propria felicità urta la cattiveria della gente. Sorridi sempre, è un’arma legittima del tuo cuore.
Non avere mai paura di sorridere, a volte la propria felicità urta la cattiveria della gente. Sorridi sempre, è un’arma legittima del tuo cuore.
C’è un sorriso dell’amore, e c’è un sorriso dell’inganno, e c’è un sorriso dei sorriso dove i due sorrisi si incontrano.
Tutto ciò che mi fa stare bene: un tramonto, un sorriso, una mano tesa, un bacio, un gatto che fa le fusa.
La giornata persa dell’anno è quella in cui non si è riusciti né a dare né a ricevere un sorriso.
Non sempre il sorriso esprime positività.
Un bel sorriso per accendere una simpatia per spegnere un odio.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.