Gaetano Toffali – Comportamento
Senza immodestia, sono uno stronzo di Riace.
Senza immodestia, sono uno stronzo di Riace.
Nell’ultimo anno, da quando aveva rotto con Martin, aveva cominciato a percepire l’estraneità di quel posto, a soffrire del gelo che seccava la pelle e che non mollava mai veramente, neanche d’estate. Eppure non sapeva decidersi a lasciarlo. Ormai dipendeva da quel luogo, ci si era attaccata con l’ostinazione con cui ci si attacca soltanto alle cose che fanno male.
Le illusioni durano pochi istanti, le vivi per un attimo sembrano magiche poi ti svegli…
Le persone parlano sempre, con disperazione, a volte con rancore, del danno che gli viene causato, un amico da cui sono state tradite, una persona che amavano e gli ha trafitto il cuore. Non ricordano mai il male fatto, i dolori causati, ne il bene ricevuto. È raro che qualcuno si prende la colpa dei propri errori o ne condivida una parte. Errare è umano, nessuno ci chiede di essere perfetti, però bisognerebbe sforzarsi di essere sinceri e onesti, questo si che dovremmo esserlo, con gli altri e prima ancora con noi stessi.
Tutti dentro siamo un po’ sadomaso, dove la parte razionale vuol dominare quella irrazionale sottomettendola, a volte è necessario un cambio di ruoli.
Anche se in fondo al cuore serbo ancora un filo di speranza, non conto più…
Antipatica e fiera, ma mai altezzosa. Forse sicura di me quello sicuramente. Niente posso farci se sono una persona che sa quello che vuole. Conosce i suoi limiti e le sue qualità. C’è chi vuole sminuirle e distruggerle… Ma mi dispiace tanto perché fin quando avrò vita le porterò con me!